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Nel Pd voglia di congresso. Con le alleanze strane si stanno distruggendo

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Francesco Storac
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Al Pd serve un congresso. No, non sbadigliate, ma se la sinistra non si ferma a ragionare sulla sua identità sono dolori per tutti. Se manca il nemico, il problema non riguarda solo lui, ma anche chi sta dall’altra parte.
È la tensione che manca oltre le frescacce la vera carenza della politica italiana. Non c’è comunità a sinistra, le stesse parole d’ordine sembrano di un’altra epoca, non si capisce che alleanze debbano costruire.

 


Certo, quella con i Cinque stelle comincia ad essere finalmente indigesta anche al corpaccione del partito. Il Pd è nato da una cultura che era esattamente il contrario dell’antipolitica e l’intreccio con la melassa edificata da Beppe Grillo è ormai indigesto.
Di qui l’esigenza di ricostruire una proposta politica. A sinistra dovrebbero essere abituati così.
Non si può restare a galla, tra una linea deficitaria come quella dell’intesa mai decollata davvero con i Cinque stelle e in assenza di un’alternativa ancora chiara. Dimenticata, abbandonata e se vogliamo tradita la vocazione maggioritaria che fu alla base della scelta di Walter Veltroni, ora non sanno che pesci prendere.
A ben pensare, quel lavoro a destra lo vuole fare Matteo Salvini con la sua idea di federazione del centrodestra che prima o poi dovrà chiamare in campo anche Fratelli d’Italia: un’armata maggioritarissima che potrebbe essere imbattile nella pubblica opinione.

 

 


L’unico timore che si possa paventare nella nuova iniziativa che potrebbe nascere a sinistra – se si fermeranno a ragionare – è la tentazione del cosiddetto “fronte repubblicano”, la solita roba “contro” che punta più a distruggere il nemico che a costruire il futuro dell’Italia.
Certo è che dovranno decidersi. “Che fare” sarà tanto leninista, ma elettoralmente poco convincente. E con l’approssimarsi delle elezioni amministrative Enrico Letta ha qualche problema in più e non in meno: se prende una musata, rischia di tornare a Parigi senza che qualcuno gli paghi il biglietto.