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A sinistra hanno paura delle parole. Ma Saman Abbas è vittima dell'Islam

Francesco Storace
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A sinistra è difficile trovare commozione per il destino di Saman Abbas. La ragazza pakistana è stata probabilmente assassinata in famiglia: gli inquirenti sono convinti del delitto al punto da procedere per omicidio premeditato. Nessuno è stato capace di proteggere una ragazzina che in famiglia aveva trovato solo ostilità. 

 

 


Laura Boldrini nei giorni scorsi è arrivata a parlare di maschilismo, senza mai pronunciare le parole barbarie e Islam. Eppure quel rifiuto del matrimonio combinato le è probabilmente costato la vita, ma neppure di fronte si ha il coraggio delle parole di verità.
Colpisce proprio per questo quello che ha scritto Matteo Renzi, che non esita ad individuare quello che potrebbe essere stato un “movente”: Saman “voleva vivere all’occidentale”. E lo zio, su istigazione dei genitori della ragazza, ne è stato il probabile assassino.
Se le cose sono andate così – afferma con nettezza il leader di Italia Viva – “quell’uomo - anzi, quell’animale - va preso ovunque sia in Europa e assicurato senza sconti di pena alle patrie galere. Va preso, subito, ovunque sia. Lo Stato – aggiunge - è più forte delle bestie e deve dimostrarlo”.

 

 


A sinistra nessuno ha avuto il coraggio di dire queste cose. Perché c’è un’ipocrisia terribile, che impedisce di mettere in risalto le differenze di civiltà. I cattolici non hanno letto in nessun Vangelo quello che si afferma dalle parti dei paesi islamici. Il rispetto della sacralità della vita è un fondamento autentico della nostra religione: purtroppo non è così ovunque.
Ed è questo che impedisce di fare chiarezza a sinistra. Presi come sono dalla voglia di integrazione, non si rendono conto, Pd e compagnia, di quanto sia complicato integrare chi non ci pensa proprio a vivere esattamente come facciamo noi. Come se dalle nostre parti debba vigere la legge islamica e non la norma costituzionale. Ci si regoli, magari.