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Ecco perché diventa inevitabile lo scontro tra Giuseppe Conte e Mario Draghi

Francesco Storace
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Giuseppe Conte pregusta la vendetta. E nel mirino ha messo il suo successore a Palazzo Chigi, Mario Draghi, reo di aver detto sì a Sergio Mattarella col suo governo di salvezza nazionale, anziché consentire il ritorno anticipato alle urne col quale l’ex premier avrebbe potuto sfruttare al meglio una rendita di posizione. 
Ogni manovra dell’ormai certo leader pentastellato appare orientata contro il presidente del Consiglio. I segnali sono tanti. Draghi gli sta facendo fuori uno ad uno tutti i suoi uomini. E sta invertendo le politiche del precedente governo, consentendo all’Italia di uscire con successo dal caos pandemia che regnava con Conte.

 

 


Nel governo, sono rimasti ministri come Luciana Lamorgese e Roberto Speranza, tra quelli che avevano giurato fedeltà al precedente premier. Ma la prima è destinata a subire la pressione di Matteo Salvini per un cambio di passo nelle politiche sull’immigrazione; il secondo è praticamente soppiantato dal generale Figliuolo e dal sistema delle regioni.
Aspettiamoci che Conte cominci la ribellione non appena, da luglio in poi, scatterà il semestre bianco. Mattarella non potrà sciogliere le Camere e Conte comincerà a cannoneggiare l’esecutivo in carica.
Servirà anche come ponte verso gli scissionisti in fuga, con in testa Alessandro Di Battista. Conte sa bene quale forza mediatica questi può avere e non vuole rinunciare a riportarlo a casa. Se la casa ci sarà ancora…

 

 


Il conflitto con Draghi diventerà inevitabile e Conte mira anche a tentare di poter determinare l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Anche se bisognerà capire come farà a rappresentare quell’insieme di casi umani che compongono il movimento Cinque stelle alla fine di una legislatura in cui hanno perso un numero enorme di deputati e senatori. Ma è ovvio che nel momenti di difficoltà si chiamano gli eserciti al combattimento. E anche se scarseggiano le munizioni la guerra a Draghi sarà la strada che Conte ha deciso di percorrere.