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Al Pd è tornato il torcicollo e vuole di nuovo il proporzionale

Francesco Storace
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Al Pd giù di morale non passa il vecchio tic. E quando le cose vanno male torna il torcicollo rivolto al passato e sogna la legge elettorale proporzionale modello consociativo. Che vinca o che perda, al governo comunque.

 

 


L’ideona partorita nella direzione del partito – sulla quale il segretario Enrico Letta ha finto di frenare – è conseguenza diretta di un fallimento politico. Se i Cinque stelle sono diventati interlocutori pressoché inaffidabili basta parlare di alleanze. La famosa cultura politica: faccio come mi conviene.
Il Pd deve però far capire come intenda trovare i numeri per sovvertire il sistema attuale, che è di impronta maggioritaria, anche se non compiuto pienamente. Resta un’impresa mettere assieme deputati e senatori per tornare ad un’epoca che si pensava appartenente al trapassato remoto.
Certo, i Cinque stelle potrebbero comunque essere tentati dall’operazione. Sono in rotta, incapaci di tessere alleanze, terrorizzati dalla riduzione dei parlamentari che hanno voluto loro. E quindi sperano, qualcuno di essi, di salvarsi per un altro giro in Parlamento.
Addirittura con dichiarazioni sfrontate, come quella di Giuseppe Brescia, che presiede la prima commissione della Camera ed è pronto a giurare: “Il proporzionale non è la palude, ma competizione sincera”.
Letta, per ora, ha fatto spallucce, anche perché sa bene che prima di intraprendere un percorso del genere dovrebbe garantirsi di non imboccare un Vietnam parlamentare con conseguente paralisi dell’attività di governo.

 

 

 


Ed è il motivo per cui il segretario del Pd non può gettarsi a capofitto nella battaglia parlamentare se se il quadro non offre elementi di rassicurazione. Che non può certo trovare a destra.
Tanto è vero che Letta è stato costretto a richiamare la direzione dem ad un bagno di realtà: “In questo momento” in cui il Paese è impegnato sulle riaperture, “una discussione sulla legge elettorale sarebbe un modo per rappresentare un Parlamento sfasato rispetto alle esigenze della società”. Verissimo. Ma è un modo come un altro per dire che i suoi non ci arrivano proprio…