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Lampedusa, ancora sbarchi. E Salvini sveglia il governo

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E' il caso di darsi una regolata e mai come ora per fortuna che al governo del Paese la sinistra non ci sta da sola.

A Lampedusa avrebbero già organizzato balletti di benvenuto a un’ondata impressionante di clandestini arrivati sulla piccola isola siciliana. A conferma che l’invasione non si ferma.

Ma stavolta si è sentita nella maggioranza alta e forte la voce di Matteo Salvini a pretendere un incontro con il premier Mario Draghi perché dodicimila ingressi illegali in Italia nel 2021 non sono davvero sopportabili: “E' necessario un incontro col presidente Draghi, con milioni di italiani in difficoltà non possiamo pensare a migliaia di clandestini (già 12.000 sbarcati da inizio anno, quasi 1.000 solo stamattina)”.

Al leader della Lega fa eco dall’opposizione Giorgia Meloni: “L'immigrazione clandestina va fermata. Vanno fermati gli scafisti e le Ong immigrazioniste che speculano sulle tragedie. Come Fratelli d'Italia continuiamo a chiedere al Ministro Lamorgese un immediato blocco navale”.

E il resto della politica? 

Al Viminale la ministra chiede a Draghi una cabina di regia mentre il sindaco accoglione di Lampedusa, Totò Martello, se la prende con i due leader sovranisti, come se le imbarcazioni arrivate nell’isola fossero state guidate da loro e non d’ago scafisti.

La realtà è che con l’estate ormai alle porte, il tema rischia di esplodere prepotentemente e il governo Draghi ha il dovere di agire. Sull’immigrazione clandestina solo Salvini finora si è scottato le mani, affrontando anche processi per difendere i confini nazionali. Ma tutti quelli che hanno responsabilità di governo in Italia devono avere la stessa sensibilità: non è più il tempo delle frontiere colabrodo. Soprattutto al tempo del Covid.

Se ai cittadini italiani si continuano ad imporre regole e sacrifici diventa impensabile immaginare che chi entra clandestinamente possa farlo in questo modo. Sembra quasi un’urticante presa in giro nei confronti del nostro popolo, sempre più esasperato da chiusure e coprifuoco.