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Una sinistra sempre più estremista vorrebbe la Lega fuori dal governo. Ma non ci riuscirà

Francesco Storace
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Ci provano in tutti i modi, ma per cacciare la Lega dal governo, la brigata Pd- M5s – Leu deve convincere Matteo Salvini. Che a fargli un favore non ci pensa per niente.

 

 


È curioso l’atteggiamento di una sinistra sempre più estremista. A parole elogia il governo di Mario Draghi, esalta Sergio Mattarella, nei fatti sabota ogni tentativo di dare una rotta seria all’Italia.
Perché prevale l’ossessione Salvini, brigano in tutti i modi per farlo fuori, anche infilando argomenti fortemente divisivi nel dibattito politico.
Se potessi, chiederei al Presidente della Repubblica: ma ci ha parlato con questi soggetti prima di dar vita al nuovo esecutivo?

 

 


Già, perché se il governo Draghi è nato è proprio per rispondere positivamente all’appello del Capo dello Stato. Che ha tenacemente impedito ogni possibilità di andare al voto anticipato e ha sollecitato a costituire a Palazzo Chigi un esecutivo di tutti, “senza alcuna coloritura politica”.
Se Pd e compagnia ogni giorno mettono in campo proposte estranee alla natura del governo, è evidente che siamo di fronte ad un pesante tentativo di sabotaggio. La loro via d’uscita di chiama maggioranza Ursula, ovvero quella che al Parlamento europeo incoronò la Von der Leyen come presidente della nuova commissione Ue. Ma sarebbe il rovesciamento delle priorità proposte da Mattarella. Che tutto può fare tranne che sottoporsi alla doccia scozzese di una sinistra incapace di stare ai patti sottoscritti con il programma di governo finalizzato al contrasto alla pandemia e alla ricostruzione nazionale.
Se Enrico Letta e i suoi compagni vogliono interrompere il cammino del governo Draghi, debbono avere coraggio e dichiararlo apertamente. Altrimenti è solo manfrina buona per quelli come Fedez, ma che non serve a nulla per il futuro di un paese che è da rimettere in sesto. Serietà, please.