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In Rai troppi aspiranti killer di Ranucci e Report. Non faceva per me

Francesco Storace
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Il vostro Diario oggi esce un po’ dal seminato. E va controcorrente a difesa di Report di Sigfrido Ranucci. Che su RaiTre manda in onda servizi scomodi. Per tutti.
E tutti, non a caso, vorrebbero tappargli la bocca.
Credo che sia di sinistra, Sigfrido, e sinceramente me ne frega poco.

 

 

 


So che fa il giornalista a caccia di notizie che non sempre piacciono a chi detiene il potere. O meglio, piacciono quando sbugiardano l’avversario e fanno imbestialire quando ti prendono di petto.
La sua presenza - fino a che dura - è uno dei motivi per cui non ho presentato domanda per il Cda Rai che diversi giornali continuano ad attribuirmi (il che fa anche divertire per capire la sciatteria di certo giornalismo).
Prima o poi si sarebbe arrivati al nodo Report. E quando si arriva a quei momenti si è sempre da soli a dire di no.
E perdere quel tipo di battaglia - che avrebbe unito tutti - mi sarebbe risultato davvero indigesto.
Viviamo un momento difficilissimo per l’informazione. Se scrivi una cosa che non garba non ti mandano più la precisazione o la richiesta di rettifica. No, ti fanno appuntamento al tribunale civile perché ti minacciano nel portafoglio. Ed è una cosa indecente che riguarda tutti.
Io lo feci una sola volta, in sede civile: quando l’Unita’ se ne uscì in modo barbaro contro il mio povero padre che etichettarono come torturatore di ebrei ad appena dodici anni. Persero con risarcimento miserello. Ma la causa durò quasi otto anni - troppo per una diffamazione - e giorni fa ho avuto un caudeaux dallo Stato per denegata giustizia: poco, ma significativo.
Ora però si esagera. Tutti querelano tutti. E se ci riescono ti cancellano anche. Ti va bene se ti bloccano su whatsapp, meschini. Non va bene. Ed è un problema che si devono porre tutti.
Anche perché nel caso di Report, si tratta di una trasmissione che ha svelato retroscena e notizie su tutti. Basterebbe attingere alle notizie parcheggiate in commissione di vigilanza Rai per scoprirlo.

 

 


Il centrodestra protesta. Ma il tema è che se governi tante regioni ogni tanto un infortunio può capitare, se ti capita qualche personaggio poco raccomandabile è ovvio che ti pizzicano. Vale per tutti e tre, Berlusconi, Meloni, Salvini.
Ma protesta anche la sinistra, persino i grillini. La Raggi ne sa qualcosa, e pure Roberto Fico, presidente della Camera. Su giustizia e sanità, la sinistra si è rotta abbastanza le corna. Dal 2011 ad oggi un po’ tutti hanno dovuto fare i conti con Ranucci, anche amici di chi scrive questo diario. Ma la cosa peggiore sarebbe chiudere uno spazio di informazione. Lo dico ora, perché avverto una musica che non mi piace. Sarà il caso Renzi-Mancini il pretesto?