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Hanno lottizzato di tutto alla Rai. E promettono di tornare a farlo

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Dovrebbero fermarsi. Guardarsi allo specchio. Dopo decenni di lottizzazioni non gli basta ancora e promettono di tornare a farlo.

Lo scandalo Fedez nasconde ben altro: la voglia di rivalsa dei partiti e segnatamente di quelli di sinistra. Da una parte c’è un artista che pensa che il canone che versa chi non è di sinistra sia insignificante rispetto a chi lo paga proprio da sinistra. Informatelo che non è così. E che il concertone fa solo rima con comizione. Bastavano i sindacati.

Ma poi c’è il resto. Le manovre. Quando Enrico Letta chiede alla Rai di scusarsi, lo fa per mettere mano sull’amministratore delegato che dovrà succedere a Fabrizio Salini, che è a fine mandato assieme al presidente Marcello Foa.

Nei corridoi del Palazzo circolano i nomi e già si parla di metodo Draghi almeno per i due incarichi di vertice. La sinistra vorrebbe imporre un impossibile en plein tra presidenza e amministratore delegato. Ma si deve mettere in testa che nella situazione data, la coppia di comando deve ottenere il gradimento di destra e sinistra. Altrimenti in commissione di vigilanza Rai – dove ci vogliono i due terzi dei consensi – non passerà nulla quando si dovrà ratificare il nome del presidente dell’azienda.

Poi ci saranno i quattro consiglieri indicati dai partiti e anche lì i numeri alla Camera e al Senato indicano la strada. Due di qua e due di là, tra centrodestra e centrosinistra (con grillini in carico). Il centrodestra potrebbe risolvere i problemi dei tre partiti della coalizione con il gradimento su uno dei due nomi di vertice.

Quanti in queste ore cianciano contro la lottizzazione di ritorno non hanno ancora spiegato come si evitano le mani dei partiti sull’azienda. Si stanno solo preoccupando che le loro restino senza alcun bottino in mano. E certo sarebbe un segnale straordinario se almeno si scegliesse l’amministratore delegato tra i dirigenti interni. Sicuramente avrebbe il consenso del consigliere di amministrazione che spetta ai dipendenti aziendali. E chi se ne frega per chi vota.