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Ma anche chi sta in Fratelli d'Italia percepirà giustamente i vitalizi

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Si può dire che non se ne può più? Questa polemica sui vitalizi è davvero insensata. Perché hanno detto di averli aboliti e ogni volta si strilla per dire che ci sono ancora.

Si ha la sensazione di ascoltare un disco rotto. Ormai quelle pensioni - perché tali sono diventate - sono frutto dei contributi versati. Ma siccome c’è stata la sentenza su quello di Roberto Formigoni va rimesso tutto in discussione.

L’altra sera l’ha fatto da Giletti una consigliera regionale del Lazio che stimo tantissimo, Chiara Colosimo, che è davvero brava.

Ma la lagna sui vitalizi è davvero insostenibile. E dall’esponente di un partito che crede nella politica e che non è come i Cinque stelle, mi aspetto di meglio.

L’onda demagogica mal si addice a chi milita a destra. Perché con quella pensione maturò il diritto all’indipendenza da preservare anche dopo il mandato. Non fu un’invenzione.

Criticare la pensione a un condannato per corruzione ha i suoi pro e i suoi contro. Qui ci sono anche questioni di diritto: l’Inps la toglie a chi è latitante, ad esempio.

Ma il tema non può essere il caso Formigoni. Perché c’è chi pretende di togliere la pensione anche a chi non ha rubato. E questo è francamente intollerabile.

Molti deputati e senatori di Fratelli d’Italia, molti consiglieri regionali del partito di Giorgia Meloni, avranno la pensione dopo aver dedicato la vita alla politica. Gliela vogliamo togliere?

Lascerei ai Cinque stelle una polemica che ha davvero fatto il suo tempo. La politica abbia ben altri obiettivi che fustigare se stessa. Tanto più che rispetto alla fotocopia c’è proprio l’originale grillino.

C’è stata nella politica tanta gente perbene che non ha approfittato dei privilegi. E sparare a zero su tutti alla fine non salverà nessuno. Meglio, molto meglio, distinguersi per la capacità di individuare soluzioni per far stare meglio il nostro popolo.