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Conte e quel ridicolo diamoci del tu. Era meglio il Voi...

Francesco Storace
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Irrefrenabile Giuseppe Conte. È diventato umano. Per conquistare alla causa i parlamentari Cinque stelle è pronto persino a subire l’umiliazione di farsi dare del tu.

Parliamo dell’ex presidente del Consiglio della Repubblica italiana. Del capo delle due maggioranze alternative. Del perfetto seguace del manuale Franza o Spagna basta che se magna.

Conte ha detto ai deputati del suo nuovo partito (pare): “Diamoci pure del tu”.

Il giorno prima aveva detto ai senatori (sempre del suo stesso, forse, partito): “Vorrei conoscervi uno per uno”.

Benvenuti sulla Luna, dove uno che ha governato per due anni con quella che era stata la forza politica del Paese, ancora non conosce tutti i suoi parlamentari. E figuriamoci come vorrà  trattare gli elettori se concede agli onorevoli la straordinaria chance di dargli del tu. Per mail. Il nuovo modo di proporre qualcosa al jukebox chiamato Giuseppe Conte.

Ingoierà tutto più facilmente, l’ex premier, con un tono amicale. Giuseppe. Oppure Giuseppi, come amava definirlo Donald Trump quando erano amichetti.

Sono solo piccoli fuochi artificiali destinati a spegnersi in un nanosecondo quelli escogitati per una comunicazione abbastanza patetica con i suoi deputati e senatori. Una concezione aristocratica della politica, col Principe che scende da cavallo a parlare con i primi della gleba.

Ma davvero è questo il nuovo che dobbiamo attenderci da quella che era stata votata come la prima forza politica del Paese? Sembra davvero di vivere su un altro Pianeta, che improvvisamente scopre che la ragione sociale della missione rivoluzionaria sta in un nuovo galateo tra ottimati.

Forse Giuseppe Conte avrebbe fatto meglio a introdurre una novità d’altri tempi. Provando col Voi, per far capire subito chi comanda...

Occhio a credergli però, onorevoli deputati e senatori del Movimento Cinque stelle. Appena vi azzarderete a proporgli qualcosa di complicato aspettatevi un tradizionalissimo “lei non sa chi sono io”...