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Draghi fa “cose di destra”: mandare al diavolo Erdogan, ad esempio

Francesco Storace
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Agli scassaballe in servizio permanente effettivo, Mario Draghi ha dimostrato di saper fare “cose di destra”. E quel dittatore rifilato sul muso ad Erdogan suoni come definitivo ai tanti appecoronati che da anni ci ammorbano l’aria al grido “Turchia in Europa”.
Ma manco per idea. Ognuno a casa sua che è meglio, anche per non rischiare di dover subire pure le prepotenze di quello che sarebbe il primo stato dell’Unione, per di più a guida musulmana. Domanda di riserva, please.

 

 


Il clima ad Ankara è pericoloso soprattutto per le donne. Le loro e le nostre. Le loro, che saranno sempre più in difficoltà, anche per la recente “svolta” di Erdogan rispetto alla convenzione di Istanbul sui diritti delle donne. Con un gioco ostile al genere femminile (e anche al galateo comunitario e non solo) con la scenetta triste del divano destinato ad Ursula Von der Leyen.
Ma il pericolo riguarda anche casa nostra. Noi non abbiamo dimenticato le minacce di Erdogan sull’invasione da scatenare in Europa. Una specie di “al mio segnale scatenate l’inferno”, le donne d’Europa madri di nuovi musulmani.
No, ci vuole fermezza. E ci vogliono parole chiare. Cose di destra, appunto, rispetto ad una sinistra e ad un pensiero debole che non ha mai avuto il coraggio di affrontare il dittatore con la fermezza necessaria.

 


Ankara se la prende con Draghi rinfacciandogli Benito Mussolini nella nostra storia. L’Erdogan antifascista ci mancava nella discussione europea.
Piuttosto, suscitano stupore alcune delle frasi pronunciate da chi si scaglia con grande ritardo contro la Turchia. Oggi stigmatizzano il comportamento di Erdogan: ma sono più o meno proprio gli stessi che facevano il tifo smodato per l’ingresso del suo paese nell’Unione Europea. Accantonate questa pretesa, chiudete il fascicolo, che non può esserci più posto per regimi di tal fatta.
L’Europa è cristiana. E non vogliamo più sentirlo mettere in discussione. È un principio fondativo della storia del Continente.