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C'è una guerra commerciale dietro le manovre contro il vaccino AstraZeneca

Francesco Storace
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Diciamola tutta. Le reazioni avverse con la guerra ad AstraZeneca centrano davvero ben poco. Se anche l’agenzia europea del farmaco ha dovuto dare per la seconda volta il suo via libera è perché non si possono contraddire i dati scientifici. E che le guerre industriali non si possono combattere sulla pelle delle persone che si devono salvare dal Covid-19.

 

Anche perché oltre la Manica c’è un popolo intero che si sta vaccinando senza problemi, come quello inglese. Ma la sensazione che emerge in Europa e anche dalle parti dell’America è che si debba soffocare l’ambizione del vaccino meno costoso del mondo.
Pfizer, Moderna, Johnson e Johnson vogliono più spazio nel mercato. Al fondo c’è la speculazione per i prossimi anni. Se occorrerà “convivere” col virus, la vaccinazione potrebbe diventare annuale. E si capisce che razza di affare possa diventare. Troppi concorrenti a spartirsi la torta.
Parliamo di un giro di affari superiore ai cento miliardi di euro l’anno. AstraZeneca ha un valore commerciale di 2,80 euro a fiala, J&J sta a 7 euro, Pfizer e Moderna salgono a 15 euro a dose.  
Non solo. L’Ema ha reso noto la quantità dei casi a rischio rilevati su AstraZeneca: si tratta nel complesso di 25 casi (di cui 9 mortali) su 20 milioni di vaccinati, con un’incidenza quindi di poco più di uno su un milione.
Ragioni economiche, dunque, al posto della paura? È l’ipotesi più probabile. La decisione di bloccare (per tre giorni) il vaccino in questione sarebbe stata presa per fiaccarne l’immagine sui mercati. Il che sarebbe davvero gravissimo.

 

 


Ovviamente, non può provarlo nessuno, ma i sospetti sono molteplici. E anche la risatina di Draghi alla conferenza stampa di Palazzo Chigi alla domanda sugli interessi tedeschi ha suscitato più di un dubbio.
Anche perché l’americana Pfizer ha tra i suoi soci la tedesca BionTech. E chi è abituato a fare 1 più 1 immagina che qualche traffico ci possa essere stato dietro la decisione tedesca seguita a ruota dagli altri europei importanti, Italia compresa. Ma finire in una guerra di questa natura non aiuta.