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Salvini schiera la Lega contro i furbetti dello sfratto

Francesco Storace
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Ora ci sono anche i furbetti dello sfratto. E Matteo Salvini, col coraggio che non gli manca, vuole stanarli. Perché – ha detto anche in televisione – un conto è la morosità legata al Covid, altro è provarci per il virus quando lo sfratto arriva per gli anni precedenti.
Sul tema la Lega si è mossa è ha presentato alla Camera con la prima firma del deputato Manfredi Potenti una proposta di legge finalizzata ad istituire almeno un fondo di garanzia per i proprietari di immobili occupati da conduttori morosi.

 

 

 

È una questione che si protrae da molto tempo e riguarda ben 48mila sentenze di sfratto risalenti all’anno precedente all’esplosione del Covid nel nostro Paese.
Ovviamente per molti proprietari quello della casa in affitto in diversi casi è una fonte di reddito essenziale. E se i proventi non arrivano anche loro vanno in crisi e senza ristoro.

 

 


Non c’è dubbio che non si può agire con la scimitarra per l’anno del Covid, ma approfittarne per chi era moroso da prima diventa un fuor d’opera, affermano i deputati di Salvini. Di qui la necessità di un intervento legislativo in soccorso dei proprietari di casa.
La proposta è istituire un fondo di garanzia. Se ne avvarrebbero i proprietari di immobili “che abbiano avviato una procedura di convalida di sfratto per morosità o che siano in possesso di un provvedimento esecutivo di sfratto” per morosità.
Sono previsti come primo stanziamento 63 milioni di euro a copertura del fondo; l’accesso sarà determinato dal ministero delle infrastrutture con un proprio decreto.
Finora si è agito solo in regime di proroga degli sfratti, il che non lascia certo tranquilli gli inquilini e fa infuriare gli stesso proprietari. L’intervento con una legge che disciplini anche i doveri dello Stato di fronte ad un grande problema sociale si rende quanto mai necessario. E chissà che non se ne possa far carico lo Stato proprio con il governo di Mario Draghi.