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Nella crociata del privilegio Selvaggia Lucarelli resta sola

Francesco Storace
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Mario Draghi ha lasciato a piedi i giornalisti e ha fatto bene. Le incredibili richieste di priorità nella vaccinazione non sembrano aver fatto breccia nel cuore del premier e anche Selvaggia Lucarelli si dovrà rassegnare ad aspettare il suo turno per offrire il braccio all’infermiere.

 

Era sembrata davvero curiosa la caccia al privilegio dei giornalisti italiani, avanzata da un po’ di esibizionisti. Come se davvero si trattasse di una categoria esposta al virus più di altre. Sì, lo sappiamo che Selvaggia Lucarelli si intrufola dappertutto e magari è l’unica eroina che si conosca. Glielo si potrebbe riconoscere al valore.
Ma la pretesa di proteggere i cronisti prima dei nostri anziani è qualcosa di paradossale davvero. In tutte le tristi statistiche sul Covid sono le persone più avanti con gli anni a rimetterci la vita, e qui si sta ancora a cincischiare con questa o quella categoria.
È davvero una questione di serietà che nessuno si può permettere di sottovalutare per avere un po’ di attenzione su post e tweet. Il contrasto alla pandemia è cosa maledettamente seria da poter giocare al vengo prima io, no tu no.

 


Tanto più che la signora Lucarelli si atteggiava tempo addietro ad anticasta, e ora vuole la casta (sua) che non deve fare la fila per la puntura antiCovid.
Non scherziamo per favore e rispettiamo chi corre davvero grandi rischi. Sono gli scienziati, i medici, a dover dire chi deve avere la precedenza nella campagna di vaccinazione. Il resto sono sciocchezze tra le tante che capita di dover leggere sulla rete.
Comprese quelle sugli involtini primavera in cui la signora in questione si specializzò nel momento in cui il coronavirus si affacciò nel nostro Paese. E adesso vuole spiegarci come si deve salvare il popolo da una malattia che già ci è costata oltre centomila morti. Si metta in fila e magari provi a coltivare un po’ di vergogna per aver fatto passare ancora una volta la categoria dei giornalisti come affamati di privilegi anche in questo tempo orrendo.