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Zingaretti nei guai se almeno uno dei suoi ministri non lascia spazio alle donne del Pd

Francesco Storace
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Ma che cosa vuole Luca Telese? L’impertinente giornalista ha fatto sobbalzare l’anziano deputato del Pd. “Abbiamo fatto i salti mortali per stare al governo con i leghisti, le donne del partito ci stanno massacrando, e allora arriva lui fresco fresco e ci dà la ‘soluzione’. Ma che bravo”.

Consiglio, non far leggere gli articoli scomodi – proposte incluse – ai manovratori di Palazzo.

E’ nota ai più la rivolta nel partito di Nicola Zingaretti delle donne, escluse dagli incarichi ministeriali nel governo di Mario Draghi. Di più: sembra quasi un dispetto di genere la promessa del segretario che giura tutte donne tra viceministri e sottosegretari.

A quel punto è sbottato Telese, con una provocazione delle sue: “Parliamoci chiaro. L’unica soluzione possibile, per risolvere questo pasticciaccio brutto delle donne del Pd escluse dai ministeri è questa: e cioè che uno o meglio due capicorrente dem che hanno riconfermato il loro posto si dimettano, e lascino il posto ad una donna”.

Boom. Il panico. Fate sparire quell’articolo che poi lo prendono sul serio e le correnti chi le sente. E già, perché Zingaretti aveva sistemato le cose in casa con Dario Franceschini, Lorenzo Guerini e Andrea Orlando. “Almeno la finiranno con la richiesta di congresso”.

E invece si è scatenato il putiferio. Certo – nota il cronista – non si può chiedere ad Orlando di dimettersi dopo aver riassaporato per poche ore la seggiola ministeriale.

Quindi fucili puntati sui due ex dc, che proprio per questo nemmeno ascolteranno la richiesta di rinunciare ai ministeri assegnati. Altro che successione rosa, piuttosto vanno a Casablanca Franceschini e Guerini.

I dolori resteranno insomma tutti per Zingaretti, chiamato a sbrogliare una matassa davvero complicato. Hai voglia a rivendicare l’esempio della giunta regionale del Lazio, perché comunque al governo del Paese non c’è spazio per le donne del Pd nella prima fila. E guardano con invidia e rabbia Erika Stefani della Lega e Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna di Forza Italia. Altri partiti, più rispettosi…