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Evitate il vilipendio: date al popolo l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica

Francesco Storace
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Il Palazzo bolle. La nascita del nuovo governo di Mario Draghi un po’ di problemi ai partiti li ha creati. In particolare sulle scelte dei ministri politici. La vulgata parlamentare imputa sottovoce a Sergio Mattarella di averli scelti lui. I dissidenti che erano già in fuga da Forza Italia. Nella Lega Giancarlo Giorgetti e i suoi. Nel Pd fatte fuori le donne. E via discorrendo.

In un mondo in cui la bugia impera è sempre difficile trovare la verità. Però la sensazione quella è.

Però non c’è bisogno di fare ricorso al tradizionale vilipendio a disposizione del cittadino comune con tanto di sanzione penale enorme (e quindi non conviene se non si è attrezzati di testa…).

Se è vero che Mattarella ha influito, è perché siamo in presenza di una politica sempre più debole. La stessa scelta di Fdi non è stata di coerenza, ma semplicemente più comoda, anche se resta legittimo non volersi schierare con un governo voluto dal Capo dello Stato. Resta il rammarico che se ci fosse stata pure la Meloni i mal di pancia a sinistra e tra i grillini sarebbero esplosi. E magari al voto ci si andava davvero.

Comunque, se il nodo è il Colle – e lo è – si pone ancora una volto irrisolto il nodo delle regole d’ingaggio per l’ascesa al Quirinale. Massimo rispetto per Mattarella, ma è difficile sostenere che le scelte che ha fatto – stando a quel che gli si attribuisce – possano soddisfare i palati popolari. A partire da Luciana Lamorgese e Roberto Speranza.

Ma a questo Colle non si può chiedere di interpretare l’umore popolare. E’ figlio di accordi di Palazzo, non è rappresentativo della volontà elettorale. Sta a garante della Nazione per forma costituzionale.

Ecco, se davvero volete condurre la legislatura al termine naturale, in questo anno che separa il Parlamento dall’elezione del prossimo presidente della Repubblica, una cosa buona la si potrebbe fare con l’elezione diretta del Capo dello Stato, anche a poteri immutati.

Il tema del presidenzialismo c’è tutto e si ripropone con tutta la sua forza ogni volta che l’inquilino del Quirinale si manifesta nel giogo politico. Non si perda l’occasione se si vuole rendere un servizio alla Patria: chiunque sarà, fatelo decidere agli italiani.