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E' ora di restituire la parola al popolo sovrano. Questo Parlamento non c'è più

Francesco Storace
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Certo, decide il presidente della Repubblica. Ma nel Palazzo solo lacrime. La strada di casa è tracciata. A Matteo Renzi hanno detto solo di no. 
Dicono i cinque stelle: chiedeva troppo. Perché, non l’avevate capito che una crisi di governo è una cosa seria?

 

 


Comunque, fatti loro, a sinistra non sanno più governare e col minestrone pentastellato ancora peggio.
L’Italia ha bisogno di una svolta. Il Capo dello Stato prenderà le decisioni che la Costituzione gli assegna, ma in cuor suo sa già quello che vorrebbe il popolo: decidere sovranamente. Poi, i partiti gli diranno quel che vogliono.
Ma è difficile uscire dalla crisi politica con una soluzione rabberciata. Governo largo, alla Draghi per intenderci? Interessante, ma che cosa potrebbero fare nello stesso governo partiti contrapposti sulle soluzioni ai problemi dell’Italia? Se la sinistra non è stata concorde nel governare e si è sfasciata al suo interno, come potrebbero farlo destra e sinistra insieme? Qui sta il nodo, se si vuole essere seri e corretti con il popolo.
Vedremo come si orienteranno i partiti nei prossimi giorni, ma non c’è dubbio che l’orizzonte non lo schiarirà il Parlamento attuale. Personale politico scadente, non c’è la consapevolezza di che cosa voglia dire rappresentare la Nazione.

 


Grande sarà in particolare la responsabilità di Matteo Salvini, che sta esercitando con particolare intelligenza il ruolo di capo del centrodestra italiano. Il leader della Lega non sta guardando alle concorrenze interne di coalizione – che ci stanno e aiutano – ma a quello che può riguardare il futuro dell’Italia. Non escluderei mosse internazionali per affermare la credibilità del centrodestra unito ad ogni livello. E poi attesa per il momento magico del confronto elettorale. La voglia di liberazione dell’Italia da questa politica “sinistra” è davvero tanta.