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Conte Ter, cronoprogramma da ridere come fu l'accordo tra Fini e Segni

Francesco Storace
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Quel mito di Claudio Borghi. Proprio non li sopporta gli strateghi del Conte ter e ogni giorno ne spara una per non mandarglielo a dire dai soliti pettegoli.

L’economista della Lega ha imparato presto i meccanismi parlamentari e di governo e sfotte i governicoli in maniera impareggiabile, con saggio umorismo che ben difficilmente trascende nella volgarità.

Da applausi il tweet dedicato al famoso testo scritto che i compari (che si odiano pur se costretti a governare assieme) dovrebbero sottoscrivere: “Aspetta aspetta: adesso vi scrivo in anteprima il cronoprogramma.

1. "Sostenere l'economia provata dalla tragedia pandemica".

2. "Sfruttare al meglio l'opportunità unica offerta dai fondi europei".

3. "Completamento veloce del piano vaccinale".

4. "Avviare la trasformazione verde e sostenibile". Punto, punto e virgola e poi a capo.

E in effetti è così. Ci fu un altro spettacolo del genere diversi anni addietro. Accadde quando Gianfranco Fini diede vita alle Europee al cosiddetto Elefantino con Mariotto Segni. Col particolare che non si riusciva a trovare un programma comune. Lo scrisse Maurizio Gasparri, che con ironia non comune vergò la frase “Porteremo in Europa i punti che condividiamo”. Quali fossero non lo seppe mai nessuno. A partire dai pochi elettori che apprezzarono quel guazzabuglio.

Che poi, per tentare di dar vita ad un cronoprogramma serio dovrebbero prendersi qualche settimana di tempo, se non di più. Successe quando Angela Merkel mise insieme popolari e socialdemocratici al governo della Germania. E più recentemente quando leghisti e Cinquestelle misero su il loro governo. Non fu una gestazione rapida, se non ricordiamo male quasi un trimestre dalle elezioni 2018.

Dovranno mettere assieme le letterine che Vito Crimi legge al Quirinale scambiandole per un complimento ai pentastellati, con le botte di fantasia di Renzi. In mezzo, il povero Nicola Zingaretti che adesso ha individuato il nuovo nemico nei radical chic modello Concita. Ma non stanno tutti a Capalbio?