Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Aria di elezioni: a sinistra si mobilitano gli hater della cultura...

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Comunque qualche segnale di avvio di campagna elettorale c’è. Non solo perché nessuno riesce a capire come diamine faranno a riformare un governo che sia solido; né a chi toccherà l’onore di dare la spinta decisiva al capitombolo di un qualunque esecutivo si vorrà comporre. Ma soprattutto perché sta scendendo in campo l’artiglieria pesante della sinistra.

I cervelli più intelligenti del pianeta indossano la maschera da hater e si fiondano sul nemico.

Il più lesto fu Alan Friedman, ma sbagliò mira: perché prendersela con Melania Trump nel giorno dell’addio alla Casa Bianca è la prova provata dell’inesistenza di neuroni.

Per non parlare delle sparate di Andrea Scanzi, anche se ora ha da fare pure con Matteo Renzi. Gli insulti non sono solo per Salvini e Meloni: anche perché loro due sono stati “prenotati” da Oliviero Toscani, che non tollera di restare indietro nella gara a chi perde la testa per primo.

Ma non poteva non essere riesumato l’antifascismo per poter accendere i motori elettorali: ed ecco Cogoleto.

Tre consiglieri comunali - ovviamente di destra - alzano il braccio in una votazione e scatta immancabilmente l’accusa: ecco il saluto romano, ecco il bieco Ventennio che torna a far paura.

Si può dire che sembra di vivere in un mondo di pazzi? E che è intollerabile la pretesa di una sinistra politica che ha fallito nella sua azione di governo di dare pagelle al nemico, direttamente o attraverso i suoi lacchè “culturali”?

Barili di odio vengono rovesciati in rete per non parlare della vergogna di una maggioranza abusiva che non solo ha messo su un governo antipopolare ma si spinge persino a darsele di santa ragione. Di qui la ricerca del nemico, la necessità di rispolverare il vecchio arsenale ideologico. Perché certo non possono vantarsi delle tasse che non calano, dei vaccini che non si trovano, dei banchi a rotelle e di tutte le sciocchezze che ci hanno propinato nel loro governo con i Cinque stelle.

Ma anche basta. Non c’è bisogno di gridare al lupo che non c’è. Se la sinistra non è capace di governare, si deve scansare e lasciare spazio alla destra.

Così si fa nelle democrazie: oppure si vada al voto popolare. Ma intossicare l’aria col veleno fasullo non aiuta nessuno e ammazza il Paese.