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Scuole non riapriranno per evidente incapacità del Governo

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Non siamo in grado di riaprire le scuole il sette gennaio. Inutile girarci intorno, inutile continuare a credere alle fandonie di questo Governo. L'unica certezza è che siamo guidati da personaggi troppo distanti dalla realtà e totalmente incapaci di affrontarla. Sorvoliamo mestamente sul caos assoluto al quale stiamo assistendo per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini che è comunque una necessità emersa poco più di un mese fa, ma le scuole? È ormai quasi un anno che Palazzo Chigi cerca di affrontare il ritorno in sicurezza sui banchi. Non ce la fa. Eppure un anno è una enormità. Hanno inutilmente speso fondi per i ridicoli banchi con le rotelle, hanno indetto e poi cancellato concorsi per il corpo docente, hanno tentato di aumentare il personale proponendo però offerte ridicole. Cosa va fatto si sa. Ma è ormai evidente che chi ci governa non riesce a farlo. Non è ignoranza è ormai evidente incapacità. Il Paese poteva essere impreparato tre, sei, nove mesi fa. Ma ora non più. Oggi non è colpa delle carenze del passato ma dell'incapacità di trovare soluzioni adeguate. Dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai vari ministri, lo scrittore Roberto Speranza, la scolara Lucia Azzolina, il supercommissario Domenico Arcuri. Hanno fallito. Tutti. E ora ci rassegniamo ad assistere a rivedere per l'ennesima volta il balletto di inconcludenza e parole al vento? Sulle scuole, sui trasporti e persino sui vaccini. Le operazioni procedono a rilento. Mancano le siringhe. Manca il personale, le strutture: siamo impreparati. Eppure lo abbiamo detto mille e più volte: guardate alla Germania, alla Francia. A Berlino già un mese fa c'erano le strutture per fare i vaccini, con stanze separate e procedure chiare, chiarissime per prenotarli. Noi a ridosso del Natale assistevamo sgomenti alle immagini scelte per la campagna di vaccinazione. Un fiore. E ancora oggi non sappiamo chi, quando e come potrà vaccinarsi. Non lo sanno i più anziani, considerati categoria maggiormente esposta al virus; non lo sanno i giovani, che dovrebbero essere i primi tra quanti devono tornare alla normalità di scuola e attività sportiva; non lo sanno neppure i medici di base che ad anziani, giovani, mamme e famiglie intere dovranno (potrebbero) dare supporto. Cosa deve ancora accadere per poter decretare l'inconsistenza, l'incapacità, l'inadeguatezza di questa compagine governativa? Il secondo esecutivo Conte è l'epitaffio al grillismo dell'uno vale uno. Ed è soprattutto la conferma, se mai fosse stata necessaria, che la politica è una cosa seria e la gestione della Cosa pubblica non può essere affidata a chiunque. Servono persone preparate e capaci, affidabili e serie. Che diano indicazioni chiare e sappiano prendere decisioni. L'esatto opposto di quello cui stiamo assistenda da ormai troppo tempo.