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Schierarsi al Canape, adesso Siena si prepari alla Fase 2

Veduta di Siena

Giuseppe Silvestri
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di Davide Vecchi Salvatore Caiata ha un ristorante in Piazza del Campo e dice che forse riaprirà a marzo 2021. Non prima. Sì, lo so, Caiata è pure un politico. Ma le sue preoccupazioni sono condivise da quanti hanno un’attività.  Già lo so. Qualcuno, invece di leggere e recepire la preoccupazione di un ristoratore le liquiderà sostenendo che il ristoratore è solo un politico che fa propaganda.  Caiata spiega perché forse riaprirà nel marzo 2021. Forse. E’ vero: Caiata è pure un politico. Un parlamentare prima del Movimento 5 Stelle poi passato in Fratelli d’Italia. Ma parla da ristoratore. E non perché lo dice lui o lo credo io ma perché le sue parole sono le stesse che ovunque in Italia ripetono quanti hanno una attività commerciale legata al food. E infatti le sue preoccupazioni sono condivise da altri ristoratori. E’ arrivato il momento di smetterla di dividersi e pensare alle bandiere politiche. Ed è il momento di pensare davvero al bene comune. Ciascuno per la propria parte. Siena vuole svegliarsi da questa quarantena ritrovando la città viva? Vuole rivederla pulsare di turisti, sentire lingue diverse e spesso sconosciute, vuole essere adorata e adulata nel mondo come meta preferita? Credo di sì. E se c’è un senese che sostiene il contrario presentatemelo, voglio conoscerlo. E’ evidente che non esistano oggi ricette per la riapertura felice. Anzi la certezza è che ci sarà la riapertura e non sarà felice. Ma la questione è che i provvedimenti messi in campo dal Governo, come dice Caiata e ormai ripetono ovunque imprenditori di ogni settore, pongono in serio dubbio la possibilità per molte attività di rialzare la saracinesca. Quindi Siena deve tentare di individuare un proprio percorso per farsi trovare pronta. Sarà la città a fare la differenza. Senza aspettarsi nulla da nessun’altro. Le regole d’ingaggio arriveranno da Roma e dalla Regione Toscana. La città deve farsi trovare pronta a scattare in avanti subito. E Siena è la città del Palio, come si costruisce una vittoria lo sapete bene. Dovete individuare qualche cavallo, altrettanti fantini, priori e tenerli pronti. Il Comune che ruolo può avere? Le numerose associazioni cittadine quali contributi possono dare? Il tessuto imprenditoriale? Gli albergatori? La stessa Rocca Salimbeni? Va messa da parte la politica e ci si deve concentrare sulla ricerca di questo obiettivo. Per capire come colmare localmente le lacune governative e ripartire. La città ha pochi contagi ormai, perché non studiare un modo per incentivare il turismo slow e far arrivare qui persone da altre Regioni? L’ospedale può fare i test rapidi a quanti arrivano? E c’è una piattaforma per prenotare agriturismi, b&b, rustici, casali che permetta di verificare distanze e altro? Il Comune, poi, può e vuole concedere spazi pubblici agevolati ai ristoratori e ai locali per i tavoli all’aperto? Sono solo idee di partenza. Spunti. Ciascuno condivida le proprie. E sarà una rinascita.