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Genitori pedofili, non divulgheremo alcun particolare

Federico Sciurpa
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Cari lettori, su questo giornale non troverete alcun ulteriore articolo riguardo i due genitori arrestati con l’accusa di aver violentato la figlia di tre anni, filmandola e fotografandola per poi cedere le immagini sul mercato pedopornografico. Abbiamo deciso di non scriverne dopo aver letto gli atti dell’inchiesta. I riscontri individuati dagli inquirenti sono schiaccianti quanto raccapriccianti. Raccontarli non aggiungerebbe nulla, salvo alimentare curiosità a dir poco disumane che confidiamo nessuno tra i nostri lettori abbia. Già il fatto che la vittima sia una bimba di tre anni e aguzzini ne siano i genitori è sufficiente a connotare la vicenda. I particolari sono superflui e noi li consideriamo barbarie non giornalismo. Le prove a carico dei genitori appaiono inequivocabili, difficilmente potranno uscire dal carcere. Manca un tassello importante al quale gli inquirenti stanno già lavorando: la rete di animali – che la società civile chiama pedofili - a cui la coppia inviava foto e filmati della bambina. Purtroppo sappiamo che la piccola di 3 anni non è l’unica vittima. Ce n’è una seconda di 10 - la cui mamma è già stata arrestata in Emilia insieme alla coppia umbra - ma ce ne sono almeno altre due citate negli atti e che ancora oggi potrebbero essere in mano ai loro aguzzini: la procura di Firenze sta cercando di individuarle. E salvarle. Quando avverrà ne daremo notizia. Ma pensando a tutelare le bimbe e non a diffondere particolari superflui e, come detto, raccapriccianti. Loro sono animali. Noi restiamo umani.