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Donate un po' di vita

Roberta Salvati
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Buongiorno cari lettori.  Il Natale è ormai alle porte. Ci sono colori, odori, suoni, e situazioni che rievocano in me dolcissimi e nostalgici ricordi ma che grazie a tutto l'amore con il quale mi state inondando, saranno certamente meno dolorosi. Quella appena trascorsa è stata una settimana molto intensa e ricca di emozioni. Sabato scorso, infatti, con il mio libro "Tu con me" , nel quale ho raccontato la mia esperienza di malattia, sono arrivata prima al premio letterario organizzato dall'Associazione letteraria FulgineaMente. È stata una grande soddisfazione per me, vuol dire che la nostra esperienza sta arrivando al cuore di chi ci legge , che la nostra sofferenza si sta trasformando sempre di più in qualcosa di positivo per me, e sopratutto per gli altri.  Durante la premiazione ho voluto al mio fianco, nelle vesti di padrino, il mio fantastico oncoematologo, dottor Leonardo Flenghi. Infatti, in mezzo a tante situazioni di malasanità da cui veniamo travolti ogni giorno, io ho voluto portare la testimonianza di una sanità eccellente, di quella sanità che funziona, ho voluto far vedere come un medico sia fondamentale per il proprio paziente non solo da un punto di vista prettamente clinico, ma sopratutto psicologico. Durante il mio percorso di lotta e rinascita , ho avuto la fortuna di incontrare medici ed infermieri impeccabili. Sotto ogni punto di vista. Sia all'ospedale San Giovanni Battista di Foligno, che all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, ho avuto sempre la fortuna di essere accolta da grandi famiglie. E di questo ne sarò per sempre grata. Lunedì scorso invece, grazie all'Avis Comunale di Trevi e al mio editore Jean Luc Bertoni, abbiamo potuto donare molti libri al Centro trasfusionale dell'ospedale di Foligno e riempire così la piccola libreria che si trova nella sala d'attesa dove ogni giorno decine di persone decidono di donarsi agli altri, recandosi lì e donando il proprio sangue. Perché, ricordate cari amici, il sangue non si fabbrica, il sangue si dona. Così come si donano il plasma e il midollo osseo. In questi giorni, durante i vostri ultimi acquisti, oltre ai doni materiali, provate a fate anche un pensiero a chi, disperato attaccato a un filo di speranza, aspetta da voi anche "altri regali" per poter continuare a vivere. Diventate donatori di sangue, tipizzatevi per poter entrare nel registro dei donatori di midollo osseo. Oltre alle cose materiali, date un significato più profondo a questo Natale: donate la vita. Vi stringo forte forte. Vi auguro delle feste piene di amore e di famiglia. E per chi le passerà prigioniero di un letto di ospedale, il mio augurio è quello di resistere, di non mollare, di continuare a credere fortemente che la serenità presto tornerà a splendere nella vostra vita. Buon Natale. E grazie ancora dell'infinito amore che ogni giovedì ricevo dalle vostre mail. Un dolore condiviso è un dolore che pesa meno. roberta8583@libero.it