Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Napoli, scoperto un manoscritto inedito di Leopardi alla Biblioteca Nazionale

  • a
  • a
  • a

Nuova importante scoperta alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dove in questi giorni è tornato alla luce un autografo del giovane Giacomo Leopardi. Con molta probabilità il manoscritto risale al 1814, periodo in cui il giovane poeta stava studiando la figura di Flavio Claudio Giuliano, l’ultimo sovrano latino dichiaratamente pagano, soprannominato Giuliano l’Apostata

 

 

Il manoscritto, passato finora inosservato e inedito, è stato identificato dagli studiosi Marcello Andria e Paola Zito che ne hanno curato la pubblicazione per i tipi della casa editrice Le Monnier Università. Si tratta di un quadernetto formato da quattro mezzi fogli, ripiegati nel mezzo in modo da ottenere otto facciate, recanti una lunga e fitta lista alfabetica di autori antichi e tardo antichi (circa 160 i lemmi), ciascuno dei quali seguito da una serie di riferimenti numerici. (oltre 550 nel complesso). È uno scritto di Leopardi appena sedicenne, assiduo frequentatore della biblioteca paterna del conte Monaldo nel palazzo di famiglia a Recanati, che realizza un accurato e capillare spoglio dell’opera omnia di Giuliano imperatore, ricorrendo all’autorevole edizione di Ezechiel Spanheim, apparsa a Lipsia nel 1696. Giacomo, che soltanto l’anno prima ha cominciato a studiare il greco da autodidatta, perlustra assiduamente i migliori esemplari della biblioteca paterna, l’autografo mostra come benché giovanissimo Leopardi è già uno studioso provveduto e curioso ed abbia già un accurato metodo di lavoro, che rappresenterà la caratteristica costante del percorso leopardiano. Una scoperta di primissimo rilievo, soprattutto per i tanti appassionati e studiosi del poeta.

 

 

Domani, martedì 3 maggio, verrà presentato il volume "Leopardi e Giuliano imperatore. Un appunto inedito dalle carte napoletane", proprio alla Biblioteca Nazionale - Sala Rari - alle ore 16, con interventi di Maria Iannotti, Giulio Sodano, Francesco Piro, Rosa Giulio.