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Al Caos Berengo Gardin e Giada Fuccelli

Claudio Bianconi
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Mentre Umbria Jazz Spring popola le vie del centro cittadino e i locali della movida ternana sino ad estendersi nei pressi della stazione ferroviaria e al centro multimediale, sulle rive del Nera, al Caos le fotografie di Gianni Berengo Gardin in mostra raccontano un'epoca. Si tratta di uno tra i più grandi maestri della fotografia italiana perché possiede il dono di riuscire sempre a sorprendere per la sua capacità di raccontare il nostro paese e il nostro tempo. Nessuno come lui è stato un vero interprete, un artigiano devoto, un compagno, un amante della fotografia intesa come documentazione attenta e mai banale della realtà. In sessanta anni di carriera, la vita del fotografo è stata caratterizzata anche da molti incontri, che in un certo senso sono all'origine di questa mostra. Ciascuna delle foto esposte in mostra è infatti presentata da un protagonista dell'arte e della cultura, che ha commentato uno degli scatti scelti nell'immenso corpus fotografico di Berengo Gardin: amici, intellettuali, colleghi, artisti, giornalisti, registi, architetti. I loro testi, accostati a ciascuna delle 24 foto selezionate, permettono ancor di più di ragionare sul valore di testimonianza sociale ed estetica delle immagini. I testi sono di registi come Marco Bellocchio, Alina Marazzi, Franco Maresco e Carlo Verdone, architetti come Stefano Boeri, Renzo Piano e Vittorio Gregotti, artisti come Mimmo Paladino, Alfredo Pirri, Jannis Kounellis; e poi di Lea Vergine e di Goffredo Fofi, del sociologo Domenico De Masi, dei fotografi Ferdinando Scianna, Sebastião Salgado e di un giovane emergente come Luca Nizzoli Toetti, di scrittori come Maurizio Maggiani e Roberto Cotroneo, di giornalisti come Mario Calabresi, Michele Smargiassi e Giovanna Calvenzi, di Peppe Dell'Acqua, psichiatra dell'equipe di Franco Basaglia, di Marco Magnifico, vicepresidente del Fai e di una street artist come Alice Pasquini. L'esposizione è inoltre arricchita da una proiezione di immagini tratte dall'archivio del fotografo. Pochi passi dal centro espositivo sino al Fat dello stesso Caos per fruire delle splendide tavole di Giada Fuccelli, ormai più che una promessa nel campo dell'arte, della grafica e del disegno, oltre che poetessa esordiente. Da venerdì 14 aprile, è allestita presso il Fat la mostra "Passo 3: otto disegni al secondo" con le tavole originali di due corti d'animazione: quello dedicato alla danza contemporanea Metodo Nikolais e quello disegnato per il Terni Festival 2016. In mostra anche un libro di poesie ed altri frammenti del portfolio dell'autrice. Giada Fuccelli è illustratrice, graphic designer e disegnatrice di corti d'animazione. Nata a Terni nel 1983, vive a Bologna. Si forma all'Isia di Urbino e all'EnsAD (École des Arts Décoratifs) di Parigi.