Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Galleria nazionale, il direttore: "A pieno regime entro novembre"

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Un curriculum prestigioso quello della Galleria nazionale dell'Umbria quello raccontato nel catalogo generale presentato a Roma alla presenza delle istituzioni e dell'autrice Vittoria Garibaldi. Un corso storico iniziato nel 1836 e che adesso ha portato il maggiore museo umbro a essere tra i 20 "vip" d'Italia secondo i dettami della riforma Franceschini. Dal primo ottobre alla sua guida c'è appunto Marco Pierini che sta completando la fase di ricognizione prima di entrare nella piena operatività. "Ancora stiamo completando lo staff - precisa Pierini - che secondo la pianta organica ha una dotazione di personale pari al Metropolitan: 84 persone in Galleria e al polo 150". Ma aggiunge: "Nella realtà le cose sono diverse: alcuni dovranno rimanere in soprintendenza, altri in segretariato, e in definitiva saremo carenti di un buon 30 per cento essenzialmente fra amministrativi e personale di custodia. Ma ancora non abbiamo le assegnazioni precise, lavoriamo un po' a vista. Entro novembre dovrebbe andare tutto a regime". Il deficit comunque resterà anche se potrebbe arrivare personale aggiuntivo - pronostica il direttore - dalla Province di tutta Italia in via di smantellamento. Il problema più complesso da affrontare sarà far partire tutti i musei del polo che ora hanno una direzione e da qui sarà necessario mettere tutto in rete non solo per quanto riguarda i siti statali ma l'intero circuito regionale "straordinario, penso il più ricco, per densità, d'Italia: 120 musei che rapportati agli abitanti e al territorio danno un risultato significativo". Nella prima seduta del cda, appena nominato, da fare entro novembre, Pierini mette all'ordine del giorno: lo statuto, il regolamento e l'apertura del profilo sul sito dell'Art bonus ("che ancora non c'è perché occorre l'Iban" evidenzia il direttore). Ribadita anche l'urgente necessità di un restyling completo del sito della Galleria e del settore comunicazione. E rimanda al prossimo ottobre, il primo grande evento espositivo della nuovo corso della Galleria.  Il San Girolamo non si tocca L'ultima parola di Pierini è per la dibattuta questione del San Girolamo, il dipinto di proprietà del Sodalizio di San Martino in deposito alla Galleria da oltre un secolo e che ora i titolari vogliono vendere per sanare debiti: "stiamo concludendo l'istruttoria. Si tratta un deposito di più 140 anni di vita e non c'è proprio modo di spostarlo. E poi il codice dei beni culturali parla da solo: esiste un articolo, il 54, relativo alla vendita di beni di particolare valore storico artistico vincolante. Riferiremo presto tutto ai proprietari ma non c'è nulla di diverso rispetto alla strada già indicata".