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La statue degli apostoli tornano nel Duomo. Saranno protette da speciali sistemi antisismici

Concerto al duomo di Orvieto

Jacopo Barbarito
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Il ritorno delle statue dei 12 apostoli e dei santi protettori nel Duomo di Orvieto dopo 120 anni è stato possibile anche grazie ad alcune soluzioni tecnologiche innovative per garantire la sicurezza sismica. "I basamenti delle statue sono stati ricostruiti con frammenti dei materiali originali e soluzioni per migliorarne il comportamento sismico", spiega Gerardo De Canio, il ricercatore Enea che ha curato i lavori. "Inoltre, abbiamo eseguito interventi per la riduzione della massa sismica, l'ancoraggio dei pilastri al pavimento e il posizionamento a filo del plinto di base dei pilastri", aggiunge. Il progetto di rientro delle statue nel Duomo è stato preceduto da un'ampia fase di verifiche strutturali degli elementi architettonici della Cattedrale e di interventi di consolidamento e di miglioramento del comportamento sismico. Oltre che dispositivi antisismici di tipo passivo che massimizzano l'isolamento sismico - già utilizzati da Enea per i Bronzi di Riace - a Orvieto sono state utilizzate anche tecnologie di tipo "semi-passivo", vale a dire in grado di sbloccare il piedistallo e attivarlo in funzione antisismica al primo segnale di terremoto.  Leggi anche: Terremoto, si stacca intonaco del Duomo. Cadono reperti nel museo archeologico