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Elisa, l'Anima Volae la gola esige dolcezze

La cantante friulana venerdì al Palaevangelisti per una tappa del suo nuovo tour nell'ambito della "stagione" di Sergio Piazzoli

Claudio Bianconi
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Elisa torna a Perugia dopo anni di assenza con il suo nuovo Anima Vola Tour. Sarà al Palaevangelisti per la Stagione d'autore di Sergio Piazzoli venerdì. “L'anima vola” debutta al primo posto della classifica dei dischi più venduti e, a meno di tre mesi dall'uscita, viene certificato disco di platino per le oltre 60mila copie vendute. Accanto ai nuovi brani, sul palco, accompagnata dalla sua band, Elisa porterà alcuni dei suoi più grandi successi tra cui "Rainbow", Luce, Eppure sentire, Labyrinth, Stay e Together. Lo show, accanto alla musica, tra cambi d'abito e spettacolari scenografie, accoglierà anche momenti dedicati al mondo dell'opera e del teatro.  Elisa, L'Anima Vola, finalmente la scelta di un album tutto in italiano. Erano maturi i tempi? “Sì sicuramente sì. Era tempo, sono nate delle canzoni: prima non riuscivo mai”.  Comunque l'inglese non è abbandonato?  “No, questa non è una scelta definitiva, è soltanto un accantonamento dell'inglese per il momento”.  Grandi nomi della canzone italiana per AnimaVola tra cui Tiziano Ferro, Ligabue, Giuliano Sangiorgi. Come sono nate queste collaborazioni? “Con Luciano è nata su una canzone scritta per sua figlia A modo tuo, che mi ha chiesto di cantare. Invece le altre sono collaborazioni: Tiziano ha scritto il testo E scopro cos'è la felicità e Giuliano ha scritto il testo di Ecco che”.  A proposito della maternità, sei già diventata mamma tre e mezzo anni fa di Emma Cécile e recentemente mamma di Sebastian. Cosa vuole dire essere madre per una donna in carriera come te?  “Mi divido tra gli impegni di lavoro e quelli di mamma. I bambini per quanto siano impegnativi (con loro c'è tanto da fare ogni giorno) ti cambiano la vita ma ti danno tantissimo”. Tra i grandi nomi italiani di Anima Vola anche la collaborazione con Ennio Morricone. Come è nata questa collaborazione?  “Ho chiesto a Caterina (Caselli, ndr) di chiedere al Maestro di arrangiare una canzone per me. Lui rispose che non arrangia cose che non scrive. Per me è stato ancora meglio perché voleva dire che avrebbe scritto per me e così è stato con Ancora qui”.  C'è anche in Elisa un dialogo costante con il cinema. Oltre a Morricone, con Giovanni Veronesi che sceglie Ecco che per il film L'ultima ruota del carro e con Quentin Tarantino che sceglie proprio Ancora qui tra i brani della colonna sonora di Django Unchained. Ma perché Elisa piace così tanto ai registi? “Non so, forse perché loro piacciono tanto a me”.  Dunque questo amore è ricambiato? “L'anno scorso è stato pazzesco perché non avrei mai creduto di entrare nella colonna sonora di un film di Tarantino. Mi sembrava uno scherzo”. Ti aspettiamo a Perugia...  “Dormirei volentieri all'hotel del cioccolato. C'è ancora?”  Certo, l'Etruscan Choco Hotel…  “A Perugia nella patria del cioccolato, ironia della sorte, ho dovuto devitalizzare un dente prima di un concerto. E' stata un'emergenza che una bravissima odontoiatra della città ha affrontato brillantemente. Dapprima mi aveva consigliato di far passare l'infiammazione al dente per poi procedere con la devitalizzazione. Ma le spiegai che io dovevo cantare e che non potevo aspettare. A quel punto la convinsi a operare e a devitalizzarmi il dente. Ricordo ancora che alla fine dell'intervento si tolse la mascherina e i guanti in lattice, mi strinse la mano e mi disse: ‘Complimenti, lei ha una soglia del dolore altissima'”.  P.S.: un appello a Eugenio Guarducci: l'Etruscan Choco Hotel è rimasto nel cuore di Elisa insieme al ricordo meno piacevole e più doloroso del dente devitalizzato.Riospitarla al Choco Hotel potrebbe rappresentare per lei un'esperienza più delicata dell'evento traumatico del dente. Per lasciarle un ricordo più dolce di Perugia…