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Un film festival a Perugiaper dare voce a chi non la hae prepararsi al 2019

Una sorta di anno zero per l'iniziativa (ancora non ci sono le date, ma si e' parlato di giugno o settembre) mentre nella primavera 2015 il festival prendera' compiutamente forma, con bando di concorso, criteri di selezione, giuria e premi

Claudio Bianconi
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Si chiama Perugia Social Film Festival e si pone l'obiettivo di raccontare attraverso il cinema aspetti difficili e spesso dolorosi della societa', dalla salute mentale all'immigrazione, dal disagio minorile alla prostituzione e alla tratta dei nuovi schiavi. Oggi la manifestazione, promossa da vari soggetti (Associazione culturale Fiorivano le viole, Fondazione La citta' del sole Onlus, Consorzio Abn e Cinegatti) e' stata presentata a Palazzo dei Priori, presenti anche il sindaco, Wladimiro Boccali, e del direttore artistico, Stefano Rulli. Per Rulli, il cinema ha la forza per "comunicare" esperienze sociali importanti che non hanno avuto e non hanno voce, e d'altra parte gli uomini di cinema hanno bisogno del rapporto con il documentario per ripensare il proprio lavoro, aprire nuove prospettive e guardare alla realta' da un punto di vista diverso. Il 2014, e' stato detto, e' una sorta di anno zero per l'iniziativa (ancora non ci sono le date, ma si e' parlato di giugno o settembre) mentre nella primavera 2015 il festival prendera' compiutamente forma, con bando di concorso, criteri di selezione, giuria e premi. Prima dell'estate prossima uscira' il bando per l'edizione 2015, sara' aperto ai centri di produzione integrata (che lavorano sul disagio psichico) ed ai videomaker, e prevedera' due sezioni: cortometraggi e lungometraggi. Inoltre, con la Fondazione PerugiAssisi 2019 (per la quale oggi ha partecipato anche il presidente, Bruno Bracalente) si e' ipotizzato un percorso che possa portare, nel 2019, a un Festival internazionale di cinema sociale, con collegamenti sin dal 2015 con le Capitali europee della cultura. Lo scopo e' avvicinare un vasto pubblico a tematiche spesso aspre, e nello stesso tempo offrire uno spazio a chi produce audiovisivi dedicati o ispirati al sociale. Oltre alle proiezioni ci saranno incontri con gli autori, tavole rotonde, dibattiti, seminari, convegni alla presenza di operatori del settore ed esperti. Ogni anno il Festival avra' due sezioni fuori concorso, una su un filmaker segnalatosi per la produzione di cinema sociale, ed una dedicata a una tematica specifica. Quest'anno l'ospite sara' Rulli. Alla sua presenza verranno proiettati "Matti da slegare" e "Un silenzio particolare", pellicole che affrontano il tema della salute mentale.