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"Fotografare Perugia con l'obiettivo del cuore": la città ricorda Carlo Tirilli

Lunedì 17 Febbraio alla Sala dei Notari l'Accademia del Dónca celebra il decennale della scomparsa

Andrea Niccolini
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Lunedì 17 Febbraio, alla Sala dei Notari alle ore 17, Sandro Allegrini presenta "Fotografare Perugia con l'obiettivo del cuore. Ricordando Carlo Tirilli a dieci anni dalla scomparsa" (con Giancarlo Belfiore, Mario Squadroni, Fausto Minchiatti, Franco Bozzi).  Il più bel racconto per immagini mai scritto su Perugia, i suoi monumenti, i suoi personagi. Carlo Tirilli fu perugino fino all'osso. Innamorato della sua città, ne collezionò immagini d'epoca, manifesti, ma seppe soprattutto guardarla con gli occhi del cuore, prima che attraverso l'obiettivo di fotografo. Cogliendone i cambiamenti, dipanatisi attraverso la sua storia antica e recente, con un amore e un'acutezza impareggiabili. Scrive Giuseppe Agozzino che gli fu amico e ne promosse e utilizzò l'ampia produzione: “Con la fotografia, comprese ed amò la sua, la nostra Perugia”. L'Accademia del Dónca, di cui fu socio ideale, intende ricordarlo nel decennale della scomparsa, attraverso le parole di persone che ne furono collaboratori e amici. “Il suo archivio privato, dichiarato d'interesse pubblico, consta di 76 unità e ben 3 metri lineari di materiale relativo all'arco cronologico 1960-2000”, afferma Squadroni. Lo ricorderanno un collega (Giancarlo Belfiore), un amico (Fausto Minchiatti), uno storico (Franco Bozzi), il sovrintendente archivistico Mario Squadroni.