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Fiorello al Morlacchi sull'onda dei ricordi

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Incontro con il pubblico perugino per parlare del suo spettacolo, in scena fino a domenica: “Penso che un giorno così…”

Federico Sciurpa
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Giuseppe Fiorello si è presentato nella platea del Morlacchi per l'incontro con il pubblico perugino e per parlare del suo spettacolo, in scena fino a domenica: “Penso che un giorno così…” . Lo spettacolo è altra cosa dalla fiction Volare che ripercorso la storia di Domenico Modugno, è un testo che si inserisce nella tradizione del migliore teatro di narrazione: interessante, intelligente e ha un andamento fascinoso, a tratti commovente.  Il canto di Mimmo, si scopre, è paterno e sconvolgente al tempo stesso, per quel picciriddu che non amava parlare ma sapeva sentire. Sull'onda dei ricordi, in qualche modo, ci stanno tutti. Bello riscoprire  la colonna sonora di Modugno che si avverte ancora più potente grazie a un artista che intimamente l'ha prima vissuta, poi devotamente studiata e infine accuratamente preparata. Così “Il grillo e la luna”, “Luminaturi” e “Lu pisce spada” ma anche la più lieve “La donna riccia” svelano pienamente, merito di Fiorello, la potenza drammaturgica con la quale Modugno scriveva, interpretava e viveva testi e musica. E li faceva amare.