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Corpus Domini, il cardinale Bassetti ricorda il sindaco di Rocca di Papa

alessandra Borghi
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Molti i fedeli che hanno preso parte alla celebrazione del Corpus Domini a Perugia, presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella cattedrale di San Lorenzo. Presenti il sindaco Andrea Romizi e altri rappresentanti dell'amministrazione comunale.  Al termine si è svolta la processione per le vie del centro storico fino alla basilica di San Domenico. Significativa è stata la sosta davanti alle sedi delle istituzioni civili e politiche del capoluogo umbro, con preghiere per coloro che sono chiamati ad operare per il bene comune. "Vedete fratelli, noi siamo tesi a proteggere in ogni modo il nostro corpo e la nostra vita, e se ciò è fatto nel modo debito è anche un dovere", ha tra l'altro detto il presidente della Cei. Che ha continuato: "C'è anche la vita dei nostri fratelli, dei più piccoli da proteggere, dal concepimento fino all'ultimo respiro. E mi viene in mente e voglio sottolineare un episodio che ha riempito in questi giorni le cronache dei giornali nazionali. Si tratta del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, morto in seguito alle ustioni riportate a causa di un'esplosione per una fuga di gas che ha investito il palazzo comunale. E' stato l'ultimo a uscire, quando aveva gran parte del corpo già ustionato, per poter mettere in salvo i presenti. Ci siamo tutti commossi dinanzi a quest'uomo, a questo servitore dello Stato. Sono gesti umani - per quello che riguarda le nostre responsabilità - che dovrebbero essere messi in pratica, non solo ammirati, e farci riflettere profondamente e chiederci: se mi trovassi in quella condizione, sarei disposto a dare la vita per i fratelli? Emanuele Crestini era una creatura come noi, un uomo che ha sentito questo profondo dovere".