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Scandalo sanità, telefonata intercettata fra Marini e Duca: "Mettete dentro la figlia di..."

Mauro Barzagna
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Fra le intercettazioni dell'inchiesta sulla sanità umbra c'è anche un colloquio telefonico fra la presidente della Regione, Catiuscia Marini, e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Perugia, Emilio Duca. Argomento della conversazione le tracce del concorso per assistente amministrativo nelle categorie protette da inviare alla parente di un ex funzionario della Lega Coop.  Marini: “Ti mando la Marisa? Ti mando la Marisa a te?”. Duca: “La Marisa è la… Marini: “Valentì! vieni… ohh la Marisa, quella della Lega Coop”. Valentini: “sì”. Marini: “Le devi portare sta cosa”. Valentini: “Alla Marisa? Va bene…”. Marini: “La figlia di Fascini… mettetela dentro, non lo so…” Duca: “vabbé (...) cercamo… che cosa è geometra tecnico…? qui ce so le domande, tra quelle lì… sta tranquilla (...) c'ha 5 giorni di tempo perlomeno, fa lo scritto” E' la registrazione del captatore informatico. Le tracce del concorso per assistente amministrativo nelle categorie protette da inviare alla parente di un ex funzionario della Lega Coop. Catiuscia Marini, governatrice della Regione Umbria - e dirigente della Lega delle cooperative del cuore verde - è indagata per abuso d'ufficio e rivelazione del segreto d'ufficio nell'inchiesta sui concorsi in sanità. Questa la ricostruzione dei pm Paolo Abbritti e Mario Formisano, contenuta nella richiesta delle misure cautelari: i domiciliari sono stati applicati per Gianpiero Bocci segretario Pd, Luca Barberini assessore Sanità, Emilio Duca e Maurizio Valorosi, dg e vertice sanitario dell'azienda ospedaliera di Perugia. “Catiuscia Marini - scrivono i magistrati - dice al suo consigliere politico Valentino Valentino di mettere le tracce della prova scritta in una busta e di portarle alla ‘…Marisa, quella della Lega Coop…', così da farle avere alla candidata”. L'interlocutore è Emilio Duca, direttore generale dell'azienda ospedaliera di Perugia, che le fa avere gli argomenti oggetto del concorso. E' il 10 aprile 2018. Duca subito dopo l'acquisizione delle tracce, consegnate da Maria Rosa Franconi (indagata) nel suo ufficio, fa sapere alla presidente che ha “i temi”. Da qui l'incontro, registrato con il “trojan” inserito dai finanzieri nel telefono di Duca. Nell'antefatto Marini comunica a Duca di aver ricevuto dalla “moglie di Fascini”, tramite la “Marisa”, i documenti di una “selezione” che una candidata dovrà sostenere. Quindi Marini chiede a Duca se ha tutte le domande “…ce l'hai tutte? Ha dà fa la selezione”. Gli accertamenti degli inquirenti hanno individuato nella candidata indicata dalla governatrice la nuora (non la figlia) di un dirigente Lega Coop scomparso nel 2017. Da una conversazione tra Duca e Valorosi emergono elementi di conferma alla preventiva consegna delle tracce della prima prova d'esame anche a Bocci e Barberini per favorire i candidati da loro segnalati. Marini sabato ha ribadito in conferenza stampa e alle testate nazionali di essere “del tutto estranea” alla vicenda e si è detta “sconcertata” dallo spaccato emerso dalle indagini. E che non farà passi indietro. Nelle intercettazioni emerge pure che Duca ha chiesto aiuto a Marini perché non riusciva a cancellare un messaggio sul telefono. Marini “sembra preoccupata di sapere cosa c'è scritto e cerca di aiutarlo nella sua eliminazione”, scrivono i magistrati. Nel corso delle operazioni, Marini, secondo i pm, ha avvertito Duca sulle modalità di intercettazione dei messaggi da remoto tramite captatore, “che erano in corso nei confronti di Duca”. Marini: “Sennò squilla e sul telefono.. se la fanno.. il telefono possono.. (inc.) le note non le possono… a remoto leggono.. leggono il whatsapp leggono tutto dal remoto, teoricamente con degli hacker leggono anche”. *** Per un errore abbiamo confuso la dottoressa Maria Rita Franconi - stimato medico dell'Azienda ospedaliera di Terni, non impiegata presso la Regione Umbria né presso la Usl Umbria 1 e completamente estranea alla vicenda - con Maria Rosa Franconi, indagata nel procedimento della Procura della Repubblica di Perugia sui concorsi all'Azienda ospedaliera di Perugia.  Ce ne scusiamo con la dottoressa Maria Rita Franconi e con i lettori Servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 15 aprile 2019