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Donna incinta salvata dopo delicato intervento per aneurisma

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alessandra Borghi
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Cristina, 28 anni, parrucchiera a Foligno, è stata sottoposta ad un intervento operatorio per un aneurisma ed è tornata a casa dopo oltre un mese di ricovero in ospedale. Ora potrà guardare al futuro in attesa di coronare il sogno della sua vita, quello di diventare mamma ad agosto. E' la stessa protagonista a raccontare il dramma vissuto. "Alla tredicesima settimana  di gravidanza  sono stata ricoverata a Foligno per un violento mal di testa; una Angio-RM  aveva rivelato la presenza di un  aneurisma cerebrale ad elevato rischio di rottura. I medici decisero così  il mio trasferimento a Perugia  perché, come  mi spiegarono, in caso di possibile emorragia cerebrale si sarebbe potuto intervenire con urgenza”.   Ricoverata presso la struttura complessa di Ostetricia del Santa Maria della Misericordia, il direttore della struttura, Giorgio Epicoco, si è attivato per riunire un'equipe  multidisciplinare composta da Stefania Troiani, responsabile dalla Terapia Intensiva Neonatale, Corrado Castrioto, responsabile della Neurochirurgia, Mohammed  Hamam, responsabile della neuroradiologia interventistica, Monica Acciarresi, neurologa della Medicina d'urgenza e da Roberto Tarducci, responsabile della fisica sanitaria-radioprotezione. Si è deciso per il trattamento dell'aneurisma considerato che il rischio di rottura e conseguente emorragia cerebrale, potenzialmente fatale, era troppo elevato.  L'intervento  è stato eseguito il 7 marzo dalla equipe diretta da Hamam ed è durato tre ore, con la paziente mantenuta in anestesia generale dalla dottoressa Anna Maria Falaschi. "Durante il ricovero - dice Cristina - mi è stato suggerito il nome da dare al mio bambino. Ho accolto con entusiasmo la proposta: lo chiamerò Lorenzo, un nome che mi è tanto caro, che so anche essere uno dei santi patroni di Perugia".