Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Incendio rifiuti, sotto la lente la ricaduta degli inquinanti a terra

alessandra Borghi
  • a
  • a
  • a

Sono cessate le "problematiche di inquinamento aereo" che avevano portato anche alla temporanea chiusura di alcune scuole della zona. E' quanto comunica la Usl Umbria 1 in merito alla situazione determinata dall'incendio di rifiuti di domenica 10 marzo alla Biondi recuperi a Ponte San Giovanni. I problemi di inquinamento dell'aria, dunque, appaiono superati "alla luce dei dati Arpa del 14 marzo, ancora parziali ma tali da indicare una sostanziale normalizzazione dei parametri (PM10, diossine e PCB, IPA, metalli, benzene, stirene, NO2, CO) che si erano innalzati dopo l'incendio, sentiti anche i competenti servizi del Dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1". La Usl ricorda però "l'importanza di procedere a un intervento straordinario di manutenzione, pulizia e/o sostituzione dei sistemi di filtrazione destinati al ricambio dell'aria di ambienti di vita e di lavoro, nonché ad una accurata pulizia dei relativi locali". Ora "l'attenzione si sta rivolgendo soprattutto verso le ricadute a terra degli inquinanti e sono in corso accertamenti volti a determinare il contenuto di PCB, IPA, diossine e di alcuni metalli pesanti, su campioni di latte bovino, di uova, di vegetali a foglia larga (bietole e rape) e di fieno destinato all'alimentazione animale". Proseguono anche "le indagini ambientali sull'inquinamento da prodotti di combustione" nel sito produttivo e nelle aziende più vicine "per valutare ulteriori aspetti di tutela riguardanti soprattutto i lavoratori".