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Licenziata per assenteismo, il Comune non sarà parte civile

Eleonora Sarri
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Sconfitta per il Comune nell'udienza penale contro la dipendente comunale licenziata per assenteismo. LEGGI La verità della dipendente comunale licenziata Il gup Lidia Brutti non ha ammesso il Comune di Assisi tra le parti civili, accogliendo la tesi della difesa della giovane (difesa dagli avvocati Siro Centofanti ed Elena Ferrara) secondo cui, in sintesi, il Comune non poteva essere legittimato a costituirsi parte civile in quanto già risarcito, lo scorso ottobre, dei 64 euro che la ex dipendente, modificando l'orario di uscita a seguito di lavoro continuato e ininterotto (anticipato di un'ora rispetto a quello da lei dichiarato e attestato), avrebbe indebitamente percepito. Sulla vicenda, per la parte che, prevista dal decreto Madia, riguarda la sanzione dei sei mesi di stipendio che la ex dipendente dovrebbe versare al Comune quale risarcimento per danno all'immagine, è stata interpellata la Corte Costituzionale.