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Infarto scambiato per mal di pancia, infermieri sotto accusa

Federico Sciurpa
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Un infarto scambiato per gastroenterite, la decisione di inviare un'ambulanza non medicalizzata, un uomo che muore durante il tragitto verso l'ospedale di Perugia perché non c'era un defibrillatore per salvarlo. Era il giorno di Natale del 2017 quando il 55enne residente a Monteluce perse la vita perché qualcuno pensò che avesse mangiato troppo e non che avesse un attacco cardiaco acuto nonostante la presenza di una pregressa ipertensione arteriosa. Per quanto accaduto quel giorno, adesso la Procura ha chiesto di processare due infermieri della centrale operativa del 118 del Santa Maria della Misericordia. L'udienza preliminare è fissata per giugno prossimo. Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 6 marzo