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Cerimonie per il poliziotto Petri morto 16 anni fa nel conflitto con le Brigate rosse

Luca Serafini
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Sedici anni fa, oggi, 2 marzo, avveniva il conflitto a fuoco tra polizia e Brigate rosse sul treno Regionale 2304 Roma Firenze. Il convoglio si fermò a Castiglion Fiorentino. Morì Emanuele Petri, sovrintendente capo della Polizia di Stato, in servizio per la Polizia ferroviaria, residente a Tuoro sul Trasimeno. Nel conflitto rimase ferito a morte Mario Galesi, esponente di spicco delle nuove Br. Viaggiava insieme a Nadia Lioce, che fu arrestata. Con Petri c'erano i colleghi Bruno Fortunato, che rispose al fuoco e rimase ferito, e Giovanni Di Fronzo. La reazione dei brigatisti avvenne durante un controllo dei documenti da parte di Petri. “Ogni anno ricordiamo un padre di famiglia, un poliziotto, un uomo generoso che ha perso la sua vita solo perché svolgeva il suo lavoro con onestà e zelo. Il 2 marzo rappresenta un'ulteriore occasione per infondere il rispetto assoluto verso le forse dell'ordine e tutti coloro i quali indossano una divisa” dichiara il sindaco Mario Agnell. Oggi Castiglion Fiorentino ricorda quella drammatica domenica mattina di 16 anni fa, alle 11.30 si terrà una cerimonia alla presenza del questore di Arezzo, Fabio Salvatore Cilona. La manifestazione che si terrà in piazza Emanuele Petri, antistante alla stazione ferroviaria, alla presenza delle autorità militari e civili, degli studenti di Castiglion Fiorentino e di Tuoro e della cittadinanza è preceduta dalla santa messa alle ore 10 presso il Santuario della Madonna delle Grazie.