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Ucciso da un pugno, la madre: "Non credo proprio a un gioco fatale"

Jacopo Barbarito
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“Non credo che mio figlio Emanuele sia morto per un gioco”. E' questa l'opinione di Simonetta Di Giovanbattista, madre di Emanuele Tiberi, il giovane morto per un pugno la sera tra il 28 e il 29 luglio fuori dal locale la Vineria di Norcia. La donna non crede all'ipotesi emersa sin dai primi giorni dopo l'accaduto e che sembrerebbe avvalorata da alcuni stralci della consulenza tecnica disposta dal pm Vincenzo Ferrigno, della Procura di Spoleto, che ha incaricato il tecnico Luca Russo di estrapolare foto, video e messaggi dai cellulari delle persone che quella sera erano fuori dal locale dove si è consumata la tragedia. Servizio integrale a cura di Jacopo Barbarito sul Corriere dell'Umbria del 5 dicembre