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Bracconaggio, si indaga su cinque casi

Eleonora Sarri
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I bracconieri hanno diverse tecniche che vanno dall'uso di trappole, ai lacci o anche all'ausilio dei fari autoalimentati. Sono tanti i modi in cui perseguono la loro attività illecita, anche a seconda del luogo dove operano, al tipo di animali e all'orario in cui decidono di entrare in azione. I carabinieri forestali di Gubbio, da alcune settimane, stanno indagando su diversi episodi di bracconaggio (cinque quelli certi, ma probabilmente saliranno a sei) che si sono verificati nel territorio eugubino. Nel corso del lavoro investigativo hanno acquisito diversi elementi che potrebbero risultare molto importanti, se non addirittura determinanti, per poter risalire e denunciare i presunti responsabili di quanto accaduto. Ora tutto il materiale acquisito è oggetto di attenta analisi. È infatti un'attività molto delicata che in alcuni casi si svolge partendo anche da segnalazioni che potrebbero essere non del tutto rispondenti alla verità. Domenica, nel giorno dell'apertura della caccia, i militari della stazione carabinieri forestale hanno effettuato numerosi servizi di controllo in tutto il territorio comunale di competenza. Sono stati ispezionati una ventina di mezzi e controllati e identificati 25 cacciatori senza accertare reati di carattere penale. Sono state invece elevate contravvenzioni per irregolarità amministrative come la mancata annotazione dei capi abbattuti o la mancata segnalazione, sul tesserino di caccia, della giornata venatoria.