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Omicidio Presta, confermati 30 anni di carcere per Rosi

Alessandro Antonini
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La Corte d'appello di Perugia ha confermato in secondo grado la condanna a 30 anni di carcere per Francesco Rosi, reo confesso per aver ucciso la moglie Raffaella Presta a fucilate poco meno i tre anni fa, il 25 novembre 2015 in via del Bellocchio a Perugia. Sono state riconosciute le attenuanti generiche, ma sono state reputate meno rilevanti rispetto alle aggravanti dell'omicidio. Così la quota sentenziata in primo grado dal tribunale di Perugia è rimasta intatta. Sono stati ridotti a 350mila euro - in primo grado erano stati ritenuti congrui 700mila euro - i risarcimenti alla madre e al padre e a 250mila euro - in primo grado erano 400mila - al fratello e sorella dell'avvocate uccisa. Resta invariato il milione e duecentomila euro riconosciuto al figlio.