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"Alla guardia medica dormivano": arriva il conto

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Federico Sciurpa
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Della vicenda se ne sente riparlare dopo che in sede penale quattro posizioni sono state archiviate, mentre in un caso si è arrivati a una sentenza che ha dichiarato la prescrizione. Parliamo della vicenda scaturita da un blitz dei carabinieri alla guardia medica di piazzale Europa a Perugia: i medici dormivano e la cornetta del centralino era staccata, dissero. Così nacque l'indagine per interruzione di pubblico servizio. A distanza di anni, torna a muoversi la Corte dei conti, dopo che il giudizio contabile fu sospeso per attendere il giudicato penale. All'ex responsabile del servizio (G.G.) difeso dagli avvocati Francesco Falcinelli e Giulia Migliorini, che scontò anche la risoluzione del rapporto in convenzione con la Asl, la procura regionale chiede un risarcimento di circa 120 euro sul presupposto che una notte il servizio non abbia funzionato per un'ora. La normativa è cambiata: non può più essere chiesto il danno all'immagine, quantificato nella citazione originaria in 350mila euro, se manca una sentenza definitiva di condanna (come detto, è stata dichiarata la prescrizione). “Il fatto contestato non è mai stato accertato nel merito, né le responsabilità individuali”, è quindi uno degli argomenti della difesa.