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Cassazione su Gesenu, quasi 20 milioni tornano sotto sequestro

Alessandro Antonini
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Diciannove milioni di nuovo sotto sequestro. E la Gesenu - la società che attraverso Gest si occupa della raccolta e dello smaltimento rifiuti in gran parte della provincia di Perugia - ripiomba nell'incubo. La Cassazione, seconda sezione penale, ha reintrodotto il pignoramento della magistratura nell'ambito dell'inchiesta per truffa e traffico illecito di rifiuti che ha coinvolto appunto Gesenu e la partecipata Tsa. Società partecipate a loro volta rispettivamente dal Comune di Perugia e dai Comuni del Trasimeno. Per Gesenu è stato cassato lo sblocco deciso dal Riesame, pari a 19 milioni, a cui si aggiungono 600mila euro circa che erano rimasti congelati. Non sono state ancora rese note le motivazioni. Si attende la decisione anche per i 4,3 milioni sbloccati per la Tsa (39 mila euro restano bloccati). Le somme erano state bloccate dalla guardia di finanza nel novembre 2016, come misura compensativa rispetto all'ipotesi accusatoria di somme illecitamente percepite per un totale di 27 milioni di euro. Poi lo sblocco ad opera del Riesame a dicembre. Adesso il nuovo colpo di scena.