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Il medico non lo riceve, tira fuori la pistola: pensionato nei guai

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Federico Sciurpa
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Interminabili ore di attesa al pronto soccorso dell'ospedale. A fare la fila, come tanti, c'è pure un perugino di 80 anni. Che più volte si rivolge a brutto muso al medico di turno per essere ricevuto. “Mi scusi, ma ci sono pazienti molto più gravi che necessitano cure urgenti”, è la replica secca ma garbata del medico stesso. L'avventore però interpreta quelle parole come uno sgarro. E dopo diversi minuti perde letteralmente la testa. “Perché - come si legge nel capo d'imputazione - aspetta che il medico resti da solo per poi piombare di forza in ambulatorio. E successivamente, tra urla e minacce, tira fuori dal marsupio una pistola a tamburo (successivamente si scoprirà che era una scacciacani) e nel notare il suo sfidante in fuga, spara un colpo. Che per fortuna non raggiunge nessuno”. Ma non finisce qui. Dato che ormai l'anziano è una furia e si pone all'inseguimento del malcapitato fino all'atrio dell'ospedale. Sempre con la pistola in pugno e al grido “vi ammazzo tutti”. Attimi che sembrano un'eternità. Fino a quando l'esagitato viene immobilizzato a fatica da altri infermieri e medici. Era l'11 gennaio del 2011. Ora l'uomo si trova a processo con un'accusa pesante come un macigno. E proprio ieri mattina in aula è stata chiesta e ottenuta una perizia capace di valutare la sua capacità di intendere e di volere.