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Il militante di Potere al Popolo: "Sono stato accoltellato". Casapound: "Gli aggrediti siamo noi"

alessandra Borghi
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Verso le 22.30 del 20 febbraio 2018 in via dell'Ala a Ponte Felcino (frazione di Perugia) scoppia un putiferio. Una chiamata al 113 avverte di “una rissa in corso”. Quando le volanti arrivano sul posto, però, non trovano se non manici di scope, di quelle usate per affiggere manifesti. A mezzanotte c'è una segnalazione al 118: due uomini sono stati aggrediti. Si tratta di due attivisti di Potere al popolo, che hanno deciso di ricorrere alle cure del pronto soccorso e per questo hanno chiamato un'ambulanza dopo essere tornati a casa. Uno dei due ha riportato ferite su una coscia e alle spalle. L'altro un trauma cranico. Per entrambi, per fortuna, solo una prognosi di pochi giorni. In ospedale entrambi sono stati sentiti dai carabinieri. Uno dei due uomini feriti è Mario Pasquino, 37 anni. E' lui a raccontare di essersi recato martedì sera in via dell'Ala insieme a un parente per affiggere manifesti politici per Potere al popolo. Secondo la sua versione, con il parente è stato accerchiato e aggredito con bastoni e anche con un coltello. L'arrivo di auto di passaggio avrebbe fatto fuggire gli aggressori. Solo a quel punto Pasquino si sarebbe reso conto delle ferite. Prima lui e il parente sono tornati a casa, poi hanno deciso di andare in ospedale. Nella mattinata del 21 febbraio gli uomini della Digos di Perugia sono stati impegnati sul posto a repertare elementi sul posto insieme alla Scientifica. Sono state acquisite anche dichiarazioni testimoniali. Per tutta la mattina si parla di “aggressione di stampo politico” e Potere al popolo annuncia nel pomeriggio del 21 febbraio  (ore 18) un presidio assembleare in piazza IV Novembre.  Ma nel primo pomeriggio arriva anche un comunicato di CasaPound da cui emerge un'altra versione dei fatti. Antonio Ribecco, responsabile regionale umbro di CasaPound Italia, dice che a Ponte Felcino Antonio Ribecco, responsabile regionale umbro di CasaPound Italia, dice che a Ponte Felcino a essere stati aggrediti sono stati invece “i militanti di CasaPound Italia, che si sono limitati a difendersi da un attacco a freddo”. Lui stesso era fra i tre che sarebbero stati raggiunti da “un gruppo di persone a volto coperto, armato di bastoni”.