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Roby Facchinetti rapinato nella sua villa a Bergamo: "I 35 minuti peggiori della vita"

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Momenti drammatici per Roby Facchinetti, che domenica sera, come ha anticipato il Corriere della Sera, è stato vittima di una rapina nella casa dove vive a Bergamo con la famiglia. Secondo quanto ha raccontato, sono arrivati tre ladri con pistole in mano e passamontagna, che hanno minacciato il cantante dei Pooh, la moglie e il figlio Roberto. I malviventi avrebbero costretto Facchinetti e i suoi familiari a farsi consegnare gioielli e orologi per un bottino ancora da quantificare. 

 

Poco dopo lo stesso Facchinetti, dal suo profilo Twitter, ha scritto: "Cari amici, riguardo me e la mia famiglia. Sono stati 35 minuti terribili, i più brutti della nostra vita. Voglio però tranquillizzarvi. Stiamo tutti bene. Non posso rivelare altro, atteso che sono in corso le indagini, ma vi ringrazio per la vicinanza che mi state dimostrando".

 

Nel corso della giornata anche Francesco Facchinetti, il figlio del cantante, nelle sue stories su Instagram, ha parlato del fatto: "È una vergogna. In un Paese dove la pressione fiscale supera il 60% noi non ci sentiamo sicuri. Bravo Stato, bravissimi! Complimenti. Il governo, la destra e la sinistra, incapaci di mantenere il controllo, l’ordine in questo Paese. Non siete in grado di fare politica, ma solo propaganda politica". Facchinetti scrive inoltre: "Per tutti quelli che si domandano perché siamo andati ad abitare in Svizzera, il motivo è questo. Io non voglio crescere i miei figli in un Paese dove non possono essere liberi. Dove ho paura di farli andare al parchetto, a farli giocare al parchetto vicino a casa, di lasciare mia moglie in casa da sola. Non voglio più questo. Allucinante"