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Perugia, omicidio Pamela: la mamma mostra le foto shock. E rischia lo scontro con l'assassino Oseghale

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A Perugia tensione in Corte d'assise nel processo bis a Innocent Oseghale. Il nigeriano è stato già condannato per l'omicidio di Pamela Mastropietro, avvenuta a Macerata, e in Umbria deve rispondere dell'accusa di stupro. A sfiorare lo scontro con l'assassino è stata la mamma della ragazza, Alessandra Verni che indossava una maglietta con l'immagine del cadavere della ragazza. Oseghale ha parlato di "oppressione giudiziaria" e la mamma di Pamela ha urlato: "Dimmi cosa vuoi". I due sono stati allontanati. Ai giornalisti Alessandra Verni, mostrando le foto della figlia, aveva detto: "Visto come me l'hanno ridotta. Mi auguro che il processo faccia il giusto corso". Fuori dal palazzo di giustizia di Perugia alcune amiche e amici di Pamela hanno esposto striscioni per chiedere "giustizia": "Pamela voleva vivere e dei mostri le hanno spezzato tutti i sogni", si leggeva su uno dei cartelli. L'imputato ha spiegato al presidente Paolo Micheli che non parteciperà alla prossima udienza del 22 febbraio. Alessandra Verni ha commentato con amara ironia: "Chiediamo ad un carnefice se vuole partecipare all’udienza. A questo punto stendiamogli pure un tappeto rosso".