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Guida sotto l'effetto di stupefacenti

Federico Sciurpa
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I poliziotti delle volanti lo hanno notato nei giorni scorsi mentre si trovava a bordo di una vettura con un altro in via Mario Angeloni. Ad attirare l'attenzione dei poliziotti è stata la circostanza che l'auto, alla vista degli agenti, ha ripreso la marcia con un'andatura a dir poco incerta, accelerando e decelerando senza motivo. Il veicolo è stato più volte invitato a fermarsi e solo dopo ripetuti segnali di alt l'auto accostava. A bordo due giovani italiani, un assisano del '90 che conduceva il veicolo e un coetaneo originario di Umbertide, entrambi residenti a Perugia. Il conducente, a carico del quale sono emersi pregiudizi per stupefacenti, è apparso in evidente stato di alterazione riconducibili tipicamente proprio all'assunzione di droghe: in stato di agitazione era tuttavia incapace di rispondere compiutamente alle domande degli agenti. Sul tappetino corrispondente al sedile anteriore lato passeggero, i poliziotti hanno rinvenuto una busta contenente numerose siringhe ancora sigillate, una fiala di naloxone (comunemente usato per contrastare i casi di overdose) e numerose confezioni di soluzione fisiologica. Accompagnati in Questura entrambi, i poliziotti hanno chiesto al conducente di sottoporsi al test per gli stupefacenti ma ha rifiutato asserendone l'inutilità poiché il risultato sarebbe stato positivo. Il giovane è stato indagato per guida in stato di alterazione psicofisica da stupefacenti, con contestuale ritiro della patente di guida.  L'auto, intestata al padre del 28enne, è stata affidata alla madre del giovane nonché moglie del proprietario.