Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Chef Rubio, chi è Gabriele Rubini: la denuncia da Liliana Segre per minacce e messaggi di odio online

  • a
  • a
  • a

Liliana Segre ha presentato, ai carabinieri di Milano, 24 denunce per minacce ricevute online. La senatrice a vita, assistita dall'avvocato Vincenzo Saponara, ha informato la sezione Indagini telematiche del reparto operativo (nucleo investigativo). Si tratta per lo più di ignoti che ora dovranno essere identificati e che negli ultimi mesi sui social o con delle email hanno inviato messaggi di "odio di natura diffamatoria, spesso di carattere antisemita e contenenti auguri di morte". Uno però è un volto noto della televisione: si tratta del cuoco Gabriele Rubini, alias chef Rubio.

 

 

Ma chi è chef Rubio? Originario di Frascati, 39 anni, ex rugbista (presenze in Serie A con il Rugby Roma e un'esperienza in Nuova Zelanda), nel 2010 si è diplomato chef internazionale di cucina italiana presso Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno (Parma), fondata da Gualtiero Marchesi. La notorietà arriva con la partecipazione ad alcuni programma televisivi di successo come Unti e bisunti (Dmax dal 2013 al 2015), I re della griglia (Dmax, 2014) e Camionisti in trattoria (2018 e 2019, prima su Nove poi su Dmax e Food Network). Parallelamente è anche autore di libri, tra cui La nuova dieta mediterranea e 70 ricette rivisitate da chef Rubio (Gribaudo) e Mi sono mangiato il mondo (Rizzoli). Rubio già nel 2019 era stato denunciato per istigazione all’odio razziale per un tweet in cui definiva "abominevole" lo Stato di Israele e successivamente per diffamazione da esponenti del partito Fratelli d'Italia per avere utilizzato il termine "razzisti umbri" in seguito all'elezione di Donatella Tesei a presidente della giunta regionale dell'Umbria. Per due anni ha supportato Amnesty International Italia per i diritti umani contro ogni discriminazione, collaborazione sospesa a causa di alcune dichiarazioni nei confronti di Selvaggia Lucarelli che l'Ong ha ritenute misogine.

 

 

Nelle scorse settimane Segre aveva anticipato la decisione. Durante il forum nazionale delle donne ebree d'Italia del 9 novembre a Milano aveva detto: "La vita mi ha insegnato a essere libera e senza paura, nonostante io sia la più vecchia d'Europa obbligata alla scorta per tutti gli insulti e gli improperi e le minacce di morte che mi vengono fatte anche perché sono vaccinata, e non sono una no vax. Non più tardi di ieri mi è arrivata una maledizione così forte firmata, per cui una volta tanto farò causa a questa persona".