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Juventus, altre intercettazioni: "Arroganti sul mercato, tornavo a casa e mi veniva da vomitare" è lo sfogo di Cherubini

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Un patto trasversale tra la Juventus e altri club. Tutti ci dovevano guadagnare. E ad assicurare i loro interessi era Fabio Paratici: "L’ho sempre fatto, l’ho fatto con Caldara... l’operazione devi farmela fare a me! Dammi retta, l’operazione la faccio io anche per il Pisa! Tu dammi le linee, il resto lo metto a posto io: l’ho fatto per il Genoa e per l’Atalanta tutta la vita, l’ho fatto per il Sassuolo... quando ho i parametri sistemo tutto. Quando facevo l’operazione per l’Atalanta o per il Genoa, non pensavo alla Juve, pensavo: il Genoa deve star bene" è l'ultima intercettazione che spiega in cosa si era trasformata la Juve negli ultimi anni, dopo l'uscita di Beppe Marotta dai quadri dirigenziali. Un Paratici senza freni come ha raccontato anche lo stesso Federico Cherubini. "Siamo stati arroganti sul mercato. E con Cristiano Ronaldo si è innescato il nostro circolo vizioso, perché i soldi di Pogba (oltre 100 milioni di euro ricavati dalla vendita al Manchester United, ndr), li abbiamo spesi per pagare due clausole. Paratici a marzo parlava di fare 300 milioni di quelle (plusvalenze, ndr). Ti giuro che tornavo a casa e mi veniva da vomitare solo al pensiero..." dice il dirigente umbro a un altro nell'estate 2021.. 

 

 

In un'altra intercettazione l'allenatore Massimiliano Allegri dice a Cherubini: "Devi capire che il mercato dell'anno scorso era fatto solo di plusvalenze, quindi era un mercato del ca**o". Cherubini gli dà ragione: "Bravo! Come siamo arrivati fin qui? Acquisti senza senso, investimenti fuori portata, utilizzo eccessivo di plusvalenze artificiali. Negli ultimi anni è anche un po' colpa nostra, Fabio ha drogato il mercato". Contro Paratici si scaglia anche l'ex portiere Marco Storari: "Ora dobbiamo sistemare la merda che ha lasciato lui".  Poi altri dirigenti juventini: "Se guardi il totale della cifra che abbiamo dato a Chiellini tra stipendi e premi, è spaventosa! Non c'è criterio nel modo in cui abbiamo speso i soldi. Non c'è da stupirsi se in due anni abbiamo chiesto 700 milioni agli azionisti. E meno male che (Cristiano Ronaldo, ndr) non ha lasciato pizzini".

 

 

Ancora Cherubini: "Con Fabio non si poteva ragionare - si sente in un’intercettazione -. Finché c’è stato Marotta gli metteva un freno. Quando è andato via ha avuto carta libera. Fabio si poteva svegliare la mattina e firmare 20 milioni senza che nessuno gli dicesse niente. Io gliel’ho detto più volte: qui stiamo esagerando. Cioè è una modalità lecita ma hai spinto troppo. E lui rispondeva: a noi non importa. O fai 4 o fai 10, nessuno ti può dire nulla", il suo riferimento alla questione plusvalenze gonfiate.